Scudo fiscale: ecco come funziona per i dipendenti italiani che lavorano all'estero Arrivano nuovi chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate in materia di scudo fiscale, per i dipendenti italiani che lavorano all'estero.
In base ad una circolare si chiarisce che i dipendenti di ruolo pubblici in servizio all'estero non sono tenuti all'osservanza dell'obbligo sul monitoraggio (compilazione del modulo RW) relativamente ai depositi e ai conti correnti detenuti presso banche estere per l'accredito degli emolumenti.
I lavoratori dipendenti transfrontalieri e i dipendenti di imprese multinazionali che lavorano all`estero sono, invece, tenuti agli obblighi di monitoraggio relativamente ai depositi e ai conti correnti detenuti presso banche estere per l'accredito degli emolumenti.
Tuttavia, tenuto conto che si tratta di disponibilità all'estero derivanti da redditi assoggettati a tassazione alla fonte e che, quindi, la mancata compilazione del modulo RW non intende ostacolare l'azione di controllo dell'Amministrazione finanziaria, questi soggetti possono regolarizzare la propria posizione fino al 2008 presentando una dichiarazione dei redditi integrativa completa del modulo RW pagando una sanzione minima pari a 26 euro.
17 / 11 / 2009
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