Accesso al credito: Italia divisa, al Sud tassi più alti
E’ un’Italia divisa quella che viene fuori dai dati di Unioncamere che ha costruito la mappa dell’accesso al credito in Italia. I dati confermano il gap sempre più significativo che esiste tra le province del Sud e quelle del Nord della nostra povera italietta: le imprese del Mezzogiorno hanno quindi maggiore difficoltà e maggiori costi nel chiedere un prestito in banca per intraprendere una nuova attività.
In base ai dati, il tasso medio in Italia per i prestiti concessi a breve termine è pari al 6,43%, MA lungo lo stivale si riscontrano notevoli discordanze: mentre le città del Centro-Nord posso beneficiare di tassi intorno al 5%, le città del Sud arrivano a pagare prestiti a breve termini con tassi fino al 9%.
In base alla classifica sono le città del Mezzogiorno ad occupare le ultime posizioni della classifica sul credito: se a Trento spetta la maglia rosa come la città con il tasso di interesse più basso d’Italia (5,4% per una durata di 18 mesi) a Cosenza (maglia nera) si arriva a pagare per la stressa durata tassi superiori al 9,3%, quasi 4 punti in più.
Oltre che a Cosenza, anche a Vibo Valentia, penultima, Catanzaro, terzultima, e Crotone, quartultima, il costo del denaro supera il 9%. A Reggio Calabria, la meno costosa tra le città calabresi, l'interesse richiesto è pari all'8,9%.
Le prime della classe sono tutte del Nord: oltre la già citata Trento, troviamo Firenze, seguita da Bolzano, Bologna e Milano, tutte al di sotto del 6%. Roma è al 36/o posto con tassi al 6,4%, mentre la prima città del Mezzogiorno che si incontra in classifica è Palermo, al 62/o posto, con un tasso sui prestiti a 18 mesi di circa il 7%.
LA CLASSIFICA
- 1) Trento 5,46%
- 2) Firenze 5,53%
- 3) Bolzano 5,59%
- 4) Bologna 5,61%
- 5) Milano 5,85%
- 99) Reggio Calabria 8,97%
- 100)Crotone 9,00%
- 101)Catanzaro 9,10%
- 102)Vibo Valentia 9,12%
- 103)Cosenza 9,32%