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Aem-Asm, nuovo polo dei servizi. Consumatori alla finestra. Milano e Brescia danno vita al primo polo integrato nazionale del ciclo integrato dei rifiuti, alla seconda azienda elettrica del Paese e al terzo gruppo energetico nazionale dietro Eni ed Enel. La nuova società, con sede a Brescia si chiamerà ASEM e sarà controllata al 55% dai due comuni (27,5% ciascuno); avrà partecipazioni in Edison (controllata insieme al colosso francese Edf), nell'ex genco Edipower, in Endesa Italia e nella svizzera Atel.
L'operazione prevede la fusione per incorporazione di Asm in Aem ad un concambio pari a 1,6. Questo significa che ad ogni azione Asm corrispondono 1,6 azioni Aem; a questo va aggiunto il dividendo straordinario pari a 0,11 uro per azione che Aem dovrà staccare a favore degli azionisti bresciani. Nasce così un colosso con un fatturato 2006 pro-forma pari a circa 9,4 mld, un Ebitda 2006 pro-forma pari a circa 1,8 miliardi e una capitalizzazione di mercato pro-forma al 1 giugno 2007 pari a circa 9 miliardi.
Numeri da leader, ma lo sarà anche nella convenienza per i consumatori? Speriamo che la nuova realtà possa costituire una valida alternativa alle attuali imprese energetiche nazionali incrementando la concorrenza in un mercato difficile da comprendere per il consumatore rassegnato a sottostare alle condizioni dei distributori dei servizi.
Intanto un passo importante verso i consumatori e l’ambiente è stato fatto dal Comune di Milano che ha siglato un patto con l’Aem per un progetto di teleriscaldamento. Il servizio garantisce energia attraverso il ciclo di recupero dei rifiuti inceneriti e potrebbe garantire i servizi alle case di circa 250 mila residenti (oggi sono circa 130 mila le famiglie che già ne usufruiscono). I vantaggi promessi riguardano soprattutto i costi; si potranno avere tariffe più vantaggiose, con un risparmio possibile da 400 fino a 1.000 euro all'anno. Numeri incoraggianti se si pensa che oltre che il portafoglio si potrà preservare anche l’ambiente; infatti la nuova tecnologia promette una riduzione significativa di Pm10 e anidride carbonica garantendo da sola un taglio del 4 per cento delle emissioni di gas serra.Cosa chiedere di più? Ci si riscalda, si rispetta l'ambiente e si paga una bolletta meno salata.
16 luglio 2007
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