AFGHANISTAN – IRAN - IRAQ 
Obama ritiene che sia necessario inviare in Afghanistan almeno due battaglioni aggiuntivi di soldati americani e chiedere maggior sostegno - con la riduzione dei caveat- ai Paesi Nato.
Il senatore dell’Illinois propone di utilizzare un miliardo di dollari per l’assistenza non militare con lo scopo di prevenire la corruzione, addestrare le milizie afghane, migliorare il sistema giudiziario e incentivare gli investimenti non solo a Kabul ma in tutte le province afghane.
Inviterebbe il Pakistan a alzare il livello di sicurezza nei confini con l’Afghanistan e a combattere in maniera più decisa il terrorismo che si annida nel paese.
Obama propone di abbattere il traffico di droga promuovendo lavori alternativi alla coltivazione dell’oppio.

McCain invierebbe tre battaglioni addizionali in Afghanistan e raddoppierebbe il numero dei soldati afghani arruolati nell’esercito.
Le spese per l’aumento del contingente afghano verrebbero sostenute da un trust internazionale finanziato dagli Usa e dai suoi alleati. Ha intenzione di applicare le tecniche anti terroristiche applicate nel conflitto iracheno.
McCain propone di nominare un “Afghanistan zar” con il compito di informare direttamente il Presidente sugli sviluppi della guerra.
Il candidato repubblicano perseguirebbe la lotta contro il traffico di droga e rafforzerebbe le tribù locali presenti sul confine tra Pakistan e Afghanistan per combattere il terrorismo presente in quelle zone.
Obama e McCain nel settembre 2007 non votarono la risoluzione del Senato americano con cui i Guardiani della rivoluzione, i Pasdaran, vennero classificati un’organizzazione terroristica. Il senatore dell’Illinois crede fortemente nel potere della diplomazia e incontrerebbe i leader dei Paesi Arabi. McCain è contrario a incontrare Ahmadinejad.
Obama si è sempre opposto alla guerra. Obama ha votato a favore della legge di rifinanziamento della guerra in cui era incluso anche il ritiro di buona parte delle truppe entro marzo 2008.
Per il candidato democratico il ritiro dovrebbe avvenire entro 16 mesi e dunque completato entro l’estate 2010.
Propone un piano di 2 miliardi di dollari per i 4 milioni di profughi iracheni e dichiarerebbe in modo chiaro che gli Usa non hanno intenzione di stabilire nessuna base militare in Iraq.
Per garantire la stabilità e la sicurezza in Iraq, il candidato democratico siederebbe al tavolo della diplomazia con la Siria e l’Iran. Gli obiettivi principali di questi incontri sono l’isolamento di Al Qaeda, la tutela dei confini e la riconciliazione dei gruppi settari in Iraq.
Obama promuoverebbe un piano finanziario per il risanamento e lo sviluppo dell’Iraq.

McCain nel 2002 ha votato a favore dell’invasione dell’Iraq. E’ stato uno dei primi sostenitori per l’invio aggiuntivo di truppe americane in territorio iracheno, Ha votato a favore della legge di rifinanziamento della guerra in cui era incluso il ritiro di buona parte dell’esercito Usa nel marzo 2008.
McCain non crede nell’agenda di ritiro. McCain ritiene che le Nazioni Unite debbano giocare un ruolo decisivo nelle elezioni delle amministrazioni provinciali a fine 2008 e in quelle nazionali previste nel 2009.
Il senatore crede che il progresso economico sia essenziale affinchè l’Iraq diventi un Paese sicuro e ha dichiarato che la comunità internazionale deve incentivare i programmi di micro finanziamento e incoraggiare l’imprenditorialità locale.
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