Alitalia: tutti la vogliono ma nessuno riesce a comprarla
Destino crudele per la nostra compagnia di bandiera: il Tesoro sembra non voglia liberarsi della compagnia o almeno voglia vendere a "pochi eletti" alle proprie condizioni.
La strada percorsa fino ad oggi non ha pagato: basta guardare il fallimento della gara indetta quasi un anno fa, che ha portato all’interesse di undici "concorrenti" MA, li ha visti piano piano mollare "l’osso" sotto la pressione di un "padrone" (il Governo) troppo esigente.
E’ sotto gli occhi di tutti che i nostri politici preferiscano vendere ai cugini francesi (Air France), in virtù di "antichi" accordi che legano il nostro vettore con la compagna transalpina: eccco spiegate le ormai quotidiane indiscrezioni su un possibile interesse della compagnia francese.
Non ci sarebbe niente di male (credo) a chiudere con Air France, anche se la soluzione per Alitalia sarebbe "abbastanza dolorosa" inquanto comporterebbe un ridimensionamento del vettore italiano sulle rotte intercontinentali (caso Malpensa), MA serve farlo subito: i nostri cuginetti infatti sarebbero "quasi stanchi" di aspettare e avrebbero manifestato l’interesse per la compagnia spagnola Iberia. Secondo la stampa spagnola, il gruppo franco-olandese si appresterebbe a lanciare un'offerta insieme con una cordata di partner iberici.
L’IPOTESI EMIRATES
Spunta l'interesse di Emirates: secondo indiscrezioni, il vettore con base a Dubai avrebbe fatto un accordo con la cordata Baldassarre-Valori a cui parteciperebbero banche africane e fondi statunitensi di rilevo mondiale e cinesi. Non è escluso che possa partecipare anche un soggetto italiano, per assicurare l'italianità dell'Alitalia.
La cordata di cui il giurista, ex presidente Rai, Antonio Baldassarre è advisor legale e la società Sviluppo Mediterraneo, presieduta da Giancarlo Elia Valori ha ruolo di advisor economico, a quanto si è appreso vedrebbe Emirates disposta a rilevare il 5% della quota ceduta dal Tesoro, che dovrebbe aggirarsi intorno al 40% dell'attuale 49,9% mentre il resto sarebbe suddiviso fra gli altri partner.
IPOTESI APPREZZATA DALL’UNIONE PILOTI
L'Unione piloti auspica che le indiscrezioni sull'interesse di Emirates per Alitalia "siano il preludio di qualcosa di ancora più ampio" visto che l'associazione dei piloti ha sempre guardato "con grande attenzione al Medio Oriente e alla Cina".
"Se l'indiscrezione fosse confermata - osserva il presidente dell'Up, Massimo Notaro - non potrà che farci piacere perché dimostrerà che ci sono soggetti che hanno compreso l'importanza del mondo arabo e di quello cinese, aree di mercato che hanno forti potenzialità di espansione".