Allarme pensioni: assegni in calo del 40%. Ecco i motivi La riforma Fornero non ha ancora cominciato a dispiegare i suoi effetti ma ci sono già i primi esffetti: per i nuovi assegni del 2012 c'e' stato infatti un calo del 47% rispetto allo stesso periodo del 2011 grazie all'effetto combinato dello scalino per la pensione di anzianita' scattato nel 2011 e la finestra mobile (riforma Sacconi) che prevede l'attesa di 12 mesi (18 mesi per gli autonomi) per l'accesso alla pensione una volta raggiunti i requisiti.
Nei primi sei mesi dell'anno i nuovi assegni sono stati 84.537 a fronte dei 159.485 dello stesso periodo del 2011 (-46,99%) con un calo significativo sia per il numero dei trattamenti di vecchiaia (-51,09%), sia per quelli di anzianita' (-43,12%).
L'eta' media di pensionamento e' cresciuta di quasi un anno passando da 60,4 nel 2011 a 61,3 anni nei primi 6 mesi del 2012, superando di due anni l'eta' di pensionamento in Francia (59,3) e arrivando a un passo dall'eta' di pensionamento media dei tedeschi (61,7 anni).
Nel 2012 stanno andando in pensione coloro che hanno raggiunto i requisiti nel 2011 e hanno dovuto attendere i 12-18 mesi della finestra mobile. Stanno quindi ancora andando in pensione di vecchiaia gli uomini a 65 anni e le donne a 60 (a questi si aggiungono i 12-18 mesi di finestra mobile).
Si sta uscendo inoltre ancora dal lavoro con la pensione di anzianita' grazie alle quote (almeno 60 anni di eta' con quota 96 tra eta' e contributi) e con 40 anni di contributi indipendentemente dall'eta' (anche per l'anzianita' e' prevista l'attesa di 12-18 mesi della finestra mobile).
Il calo del 46,99% delle pensioni liquidate e' il risultato soprattutto del crollo dei nuovi assegni per i lavoratori autonomi che hanno raggiunto i requisiti nel 2011 ma hanno dovuto attendere 18 mesi per il collocamento a riposo (-73,82% per le pensioni dei coltivatori diretti, -67,43% per gli artigiani, -64,84% per i commercianti). Per i lavoratori dipendenti il calo delle nuove pensioni nel complesso e' stato del 35,58% (da 103.043 trattamenti a 66.385).
Sono diminuite soprattutto le pensioni di vecchiaia (-51,09%) passando da 77.591 dei primi sei mesi del 2011 a 37.952 dello stesso periodo 2012. In particolare le pensioni di vecchiaia dei lavoratori dipendenti sono passate da 44.652 a 34.104 (-23,62%) mentre quelle dei lavoratori autonomi hanno avuto riduzioni superiori all'80%. Le pensioni di anzianita' sono diminuite nel complesso del 43,12% passando da 81.894 a 46.585 con un calo consistente soprattutto per i dipendenti (-44,72%, da 58.391 a 32.281) sempre grazie all'effetto combinato dello scalino e della finestra mobile che ha rinviato il collocamento a riposo.
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