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Analisi tecnica: Telecom sull’orlo del baratro La soglia pericolosa dei 2 euro si avvicina. Il titolo continua la corsa al ribasso cedendo il supporto tecnico che resisteva da quasi cinque anni (quota 2,045 euro). Un’ulteriore discesa potrebbe innescare, probabilmente, un’ondata di vendite dalle conseguenze non prevedibili. Alla rottura dei 2 euro potrebbero scattare le vendite inserite dagli operatori, imprimendo così al titolo un’ulteriore spinta ribassista che potrebbe portare il titolo alla soglia dei 1,60 euro con un ribasso di oltre 20 punti percentuale.
Scenari veramente neri. A questi prezzi Telefonica, che in base agli accordi per l'ingresso in Telco pagherà 2,85 euro per azione, non ha ancora messo piede nella stanza dei bottoni e già virtualmente perde quasi il 29% mentre le banche (che valorizzano le azioni a 2,53 euro) vedono deprezzarsi l'investimento di circa l'11 per cento.
Sicuramente il titolo paga l'incertezza che ancora avvolge il futuro del gruppo in attesa che il riassetto azionario si concretizzi (il pallino è in mano all'antitrust europeo che deve esprimere il suo parere entro l'estate). Non aiutano neppure le continue voci sul cambio al vertice e l’assenza di un vero piano industriale.
In ogni caso vorrei ribadire che secondo i fondamentali Telecom resta tuttora il titolo del settore Tlc più redditizio in Europa e questo lo sanno benissimo i big del private equity come Blackstone o Kkr che ad un prezzo quasi “stracciato” rispetto al valore degli asset del gruppo potrebbero pensare ad una operazione sulla società nonostante il recente riassetto azionario.
16 luglio 2007
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