Crack Lehman: piccola guida per i risparmiatori
Il fallimento del colosso Lehman Brothers rischia di rimanere “indigesto” per molti risparmiatori italiani che volontariamente o involontariamente si trovano in portafoglio, titoli o prodotti finanziari garantiti o partecipati dalla banca Usa.
Primo consiglio: se non conoscete che tipo di investimento avete sottoscritto rivolgetevi immediatamente al vostro promotore finanziario o alla vostra Banca.
Ecco una piccola guida per cercare di salvare qualche euro
Purtroppo questo è la situazione peggiore: le azioni del colosso sono andate a zero e ciò significa che l’investitore che ha puntato su LB ha poche speranze (quasi nulle) di recuperare i soldi investiti.
L’unica speranza è quella del salvataggio di LB da parte di un’altra società, MA, difficilmente chi compra (se compra) si “prenderà” i debiti della defunta Lehman.
Questa è la situazione più diversificata: tutto dipende dal tipo di obbligazione che si è sottoscritto, ma soprattutto dipende quanta liquidità resterà dalla vendita degli asset della banca.
Se avete un obbligazione “senior” siete abbastanza fortunati: tali titoli rappresentano una delle più diffuse fonti di finanziamento per gli istituti di credito, in virtù delle loro caratteristiche contrattuali, infatti, esse sono particolarmente indicate per tutti quegli investitori che intendono cautelarsi contro il rischio di mancato rimborso da parte dell'emittente (E’ il nostro caso).
Esse conferiscono un diritto al rimborso del capitale e degli interessi prioritario rispetto ai titoli di capitale e alle obbligazioni subordinate.
E’ ancora presto per sapere quanto si potrà recuperare, ma essere “i primi della lista” è un piccolo vantaggio.
Se avete un obbligazione subordinata siete “leggermente” più sfortunati: anche questi titoli rappresentano per le banche una forma molto diffusa di emissioni che, per alcune caratteristiche, sono assimilabili ai titoli di capitale.
Esse, infatti, prevedendo delle clausole di subordinazione, sono rimborsate in maniera postergata rispetto a tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati come, per esempio, i portatori di obbligazioni senior.
Traducendo: nel nostro caso (fallimento) il titolo sarà rimborsato solo dopo tutti i debiti ma prima delle azioni. (Purtroppo non una bella situazione)
Qui la situazione resta difficile: in questo caso, il valore del capitale assicurato dipende dall'andamento del valore di un indice azionario o vari indici o ad un paniere azionario o altri valori di riferimento.
I prodotti “firmati” Lehman purtroppo sono molti: in questo caso il rischio di perdere tutto è quasi una certezza, MA c’è ancora la speranza che chi ha collocato il titolo (la Vostra banca) possa fare da garante (leggere il prospetto informativo) e rimborsare qualcosa ai clienti.
Se avete investito in questi prodotti – spero – siate a conoscenza che il vostro investimento non aveva nessuna garanzia di essere restituito a scadenza: il premio pagato è infatti investito in fondi di investimento e la “cattiva” performance del “sottostante” (le azioni dove si investe) determina il guadagno o la perdita dell’investitore.
FONDI PENSIONE
Questa dovrebbe essere la situazione meno preoccupante: gli investimenti in fondi previdenziali hanno infatti una grande diversificazione sul mercato, difendendo l’investimento da questi grandi default.
Se avete deciso di investire nell’azionario, non siete immuni dai cali delle borse, MA i versamenti in tali situazioni (cioè comprare quote quando la borsa è in calo) si tramuterà in un buon investimento quando i listini torneranno a salire.
I mercati azionari non posso scendere per sempre (forse)!