Auto: cresce in Italia l'uso del ‘Car Sharing’. Giro d’affari europeo da 2,5 miliardi Cresce in Italia e in Europa l'interesse per il car sharing, una forma di autonoleggio che riduce i consumi di carburante, il traffico su strada, l'inquinamento, i costi fissi di proprietà e soprattutto consente la creazione di una base sulla quale far crescere e accettare i veicoli elettrici.
In Italia sono oggi presenti circa 15 mila abbonati che si dividono circa 530 veicoli. Milano, Roma e Venezia sono le città in cui il servizio di car sharing e' piu' popolare.
Si stima che nel 2016 ci saranno in Italia circa 2.400 veicoli e 110.000 membri. Frost & Sullivan prevede che il car sharing "toccherà punte di circa 5,5 milioni di membri a livello europeo.
Questi si divideranno l'uso di 77.000 veicoli nel 2016", ha spiegato Aswin Kumar, Senior Research Analyst dell'Automotive & Transportation Group della società di consulenza.
Secondo Aswin Kumar, l'Italia rappresenta un ottimo esempio a cui altri Paesi, che mirano all'introduzione del car sharing, possono rifarsi: "Questo soprattutto per l'attivo incoraggiamento del trasporto sostenibile basato sul supporto finanziario, le soluzioni per il parcheggio pubblico, l'approccio centralizzato nella standardizzazione dei servizi e l'integrazione degli operatori di car sharing".Frost & Sullivan stima che dal 2012 uno su tre dei veicoli immessi nel sistema di car sharing in Europa sarà un veicolo a batteria elettrica e per il 2016 uno su cinque veicoli presenti nel parco car sharing sarà a batteria elettrica.
Le case automobilistiche si stanno preparando alla minaccia rappresentata dal car sharing e si stanno trasformando in fornitori di servizi integrati per la mobilità. Grandi case come Peugeot e Daimler stanno per lanciare soluzioni integrate per la mobilità e promuoveranno il car sharing sia come opportunità per il branding e per cogliere le percezioni e le attitudini dei consumatori nei confronti dei veicoli immessi sul mercato.
Il car sharing ha un fatturato potenziale di più di 2,6 miliardi di euro per il 2016 e la capacità di sostituire più di 1 milione di veicoli nel parco macchine europeo entro il 2016. "Con l'integrazione dei veicoli elettrici e la divisione dell'uso dell'automobile, questo mercato si trasformerà in una soluzione sostenibile e chiave per i consumatori europei", ha spiegato Kumar.
La Francia e il Regno Unito saranno quasi certamente i mercati di maggior rilievo grazie alla presenza delle soluzioni di mercato più efficienti e del grande supporto statale nell'introduzione di questi servizi.
18 / 02 / 2010
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