Auto: in Italia è boom del car sharing. Ecco come funziona e quanto si risparmia La voglia di auto condivisa cresce in Italia: sono, infatti, in costante aumento gli italiani che aderiscono al car sharing e si allarga la platea delle città in cui è attivo questo servizio.
Quattro le carte vincenti del servizio: risparmio, rispetto dell'ambiente, semplicità e flessibilità di utilizzo.
I dati arrivano dal IV Forum Nazionale del Car Sharing organizzato da Ics - Iniziativa car sharing - che si è svolto a Roma e in cui è stata presentata una ricerca sul gradimento, la percezione e l'immagine del car sharing in Italia.
Sono circa 16.000 gli utenti stimati del car sharing, 11 le città (Bologna, Firenze, Genova, Milano, Modena, Palermo, Parma, Rimini, Roma, Torino, Venezia) e 8 le province (Bologna, Firenze, Milano, Torino, Modena, Venezia, Cuneo, Biella) che lo hanno già attivato e presto sarà presente in altre tre citta': Padova, Savona, Brescia, e le province di Firenze e Torino. Gli abbonamenti sono 12.544 (nel 2007 erano 9.488), le auto a disposizione 474 (359 nel 2007).
Le flotte più consistenti si trovano a Torino (100 veicoli), Genova (75) e Milano (70); i parcheggi sono in totale 316 e Torino è la città più fornita con 70. Venezia e Torino sono le città che possono contare sul numero maggiore di utenti.
Chi utilizza il servizio di car sharing è uomo (58%), adulto (il 60% ha tra i 35 e i 64 anni), istruito (52% laureati), non autodipendente. Il 52%, infatti, non possiede l'auto e predilige per gli spostamenti mezzi diversi dall'auto; il 41% ha l'abbonamento per il trasporto pubblico e il 65% utilizza i mezzi pubblici settimanalmente contro una media italiana del 12,8%; il 32% usa la bici.
Chi è abbonato al car sharing percorre anche meno chilometri: 11.032 l'anno contro i 17.287 della media italiana. Chi si abbona al car sharing lo fa per mancanza o indisponibilita' di un'auto (48%) o per convenienza (17%). L'auto in car sharing è utilizzata per lo più per il tempo libero (57%) e per lo shopping o le commissioni (39%). La maggioranza usa l'auto in car sharing da 1 a 3 volte al mese e percorre in media 60 chilometri al mese.
Secondo le stime, percorrendo in media 10.000 chilometri l'anno, si possono risparmiare fino a 2.000 euro in minori spese di gestione, rispetto a un'auto di proprietà.
Inoltre ogni auto in car sharing sostituisce circa 16 auto private, cosicchè, grazie a esso, in Italia nel 2008 hanno circolato 7.400 auto in meno e si sono percorsi 29 milioni di chilometri in meno, con indubbi vantaggi per l'ambiente e per il traffico cittadino.
Il car sharing, infine, rende più facile la vita dell'automobilista, che non deve pensare a manutenzione, tasse, parcheggi, pulizia dell'auto, ma può scegliere, da una vasta flotta, l'auto adatta a ogni occasione per il tempo necessario, attraverso un sistema semplice e automatizzato e, per di più, con l'auto in car sharing, può accedere alle Ztl, usare le corsie preferenziali, circolare anche nei giorni di blocco del traffico.
Con un abbonamento annuale è possibile prenotare e prelevare da un parcheggio ad hoc 24 ore su 24 e 365 giorni l'anno un veicolo, da un'utilitaria a un furgone, per tutto il tempo necessario.
Si paga solo l'effettivo utilizzo del mezzo attraverso tariffe orarie e chilometriche.
Nelle aziende abbonate al car sarin, il 92% sono imprese private, piccole (l'80% ha meno di 15 dipendenti) e il 40% non ha auto di proprietà. Le auto aziendali percorrono in media 11.496 chilometri l'anno e i costi sostenuti per l'auto sono in media di 1.697,8 euro.
L'utilizzo dell'auto in car sharing aziendale avviene soprattutto per lo spostamento dei dipendenti e per lo piu' per distanze comprese nei 200 chilometri.
07 / 04 / 2009
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