Banche: gli italiani le vogliono più tecnologiche. E’ boom dei sevizi self-service L'87% degli italiani dichiara di preferire gli istituti finanziari che offrono la possibilità di interagire con le tecnologie self-service. Una percentuale in linea con i cittadini europei (83%), ma nettamente superiore rispetto ai nordamericani (72%).
I dati arrivano dalla nuova ricerca commissionata da Ncr Corporation a BuzzBack Market Research, che indaga sull'evoluzione dei consumatori in Italia e nel mondo in conseguenza alla flessione economica.
Il report evidenzia che tra i servizi ad alta automazione maggiormente ambiti dagli italiani spiccano gli sportelli automatici abilitati al prelievo di piccole somme di denaro (37%) per operazioni piu' frequenti ma di minore entita'; chioschi self-service o sportelli automatici che consentano il pagamento di bollette (36%); sportelli bancomat evoluti per effettuare transazioni bancarie piu' veloci (30%) o per evitare di stare in fila al bancomat (35%); sportelli automatici per depositare assegni (27%) evitando di recarsi in filiale.
La tendenza a volere maggiori servizi dalla propria banca e' evidente anche da un altro elemento: l'86% degli italiani intervistati, messo di fronte alla possibilita' di avere aggiornamenti in tempo reale sulla prenotazione dei propri appuntamenti in banca attraverso soluzioni self-service, risponde che apprezzerebbe molto questo servizio, esigenza meno sentita da Stati Uniti e Canada (64%) e Giappone (62%).
Il rapporto diretto con la banca sembra, infatti, una questione spinosa per gli italiani, tanto che il 45% di essi evidenzia una difficolta' oggettiva nel trovare la persona giusta con cui parlare quando sono in banca e ancora di piu' (57%) uno specialista preparato a cui chiedere una consulenza, contro una media europea che si attesta al 42%.
Il 29% degli italiani inoltre dichiara l'intenzione di voler cambiare il proprio istituto di credito per ottenere maggiori tassi di interesse sui propri risparmi, contro il 13% dei nordamericani e il 19% dei vicini francesi.
Il 18% degli italiani vorrebbe cambiare banca per ottenere tassi di interesse minori su prestiti e scoperto contro il 12% dei nordamericani e il 13% dei tedeschi; infine il 21% degli abitanti del Bel Paese vorrebbe rifinanziare il proprio mutuo o finanziamento con un altro operatore per ottenere una rata mensile piu' bassa, esigenza sentita meno da francesi e tedeschi (14 e 15%) e nel Nord America (10%).
Anche le carte di credito, intese come mezzo per procrastinare l'addebito su conto corrente, vengono messe sotto la lente: se prima della crisi il consumatore si e' affidato a banche e altri istituti senza un esame attento di condizioni e tassi di interesse, le difficolta' economiche hanno spinto a un controllo maggiore che ha evidenziato la necessita' di cercare carte di credito con condizioni migliori nel 36% dei casi, dato in linea con la media del Nord America (31%), ma di gran lunga superiore rispetto agli altri paesi europei come Germania e Francia al 20%.
09 / 11 / 2009
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