Bce: tassi fermi al 4%. Sospiro di sollievo per i consumatori
La Banca centrale europea, come previsto, non modifica il costo del denaro: la decisione riflette la situazione economica mondiale, caratterizzata da un forte nervosismo per la crisi dei mutui subprime americani che non ha ancora abbandonato i mercati.
Oltre al tasso sulle operazioni di rifinanziamento, fermo al 4%, restano invariati anche i saggi sulle operazioni di rifinanziamento marginale (5%) e sui depositi presso la banca (3%).
A dare sollievo ai mercati anche le dichiarazioni del Presidente Bce, Jean Claude Trichet che ha sottolineato come la crescita nell'area dell'euro rimane robusta anche se nel medio termine persistono rischi per la stabilità dei prezzi. Sulla crescita della zona euro il presidente, ha spiegato che i consumi dovrebbero continuare a rafforzarsi e che il Pil sta crescendo ad un tasso sostenibile.
ANCHE LA BCE TAGLIA LE STIME
Dopo la “sforbiciata” dell’Ocse anche la Bce ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita della zona euro per il 2007, portandole al +2,2%/+2,8%, mentre nel 2008 il Pil dovrebbe mostrare un +1,8%/+2,8%. La revisione al ribasso, ha spiegato Jean-Claude Trichet, riflette le previsioni di un prezzo del petrolio più alto e le condizioni "più difficili" dei mercati in queste ultime settimane, quando la crisi dei mutui subprime Usa ha avuto pesanti conseguenze sul trend delle piazze finanziarie di tutto il mondo.
BUONE NOTIZIE PER I CONSUMATORI
La decisione di lasciare invariato il costo del denaro dona un po’ di serenità anche a tutti quei consumatori indebitati con le banche a tasso variabile. Gli ultimi rialzi dei tassi hanno, infatti, procurato a milioni di famiglie un’impennata della rata da pagare, costringendole in alcuni a trovarsi in gravissime difficoltà economiche, a rischio l’insolvenza.
Secondo i dati di Federconsumatori e Adusbef sono, infatti, oltre tre milioni le famiglie che hanno acceso mutui a tasso variabile e che vedranno aumentata la rata del proprio mutuo a fine anno: da 150 a 163 euro annui per un mutuo da 100mila euro e da 326 a 656 euro annui per un mutuo da 200mila con un piano di rientro ventennale.