Bonus bebè: tre mesi di tempo per restituire l’assegno per chi non aveva diritto Brutte notizie sul fronte dell’economia domestica: nel maxi-emendamento alla manovra su cui il governo ha posto la fiducia c’è un emendamento che obbliga le famiglie che hanno beneficiato del bonus bebe' senza averne diritto a restituire, entro tre mesi, le somme ricevute senza così incorrere in sanzioni penali e amministrative.
IL TESTO
"Al fine di semplificare l'attivita' amministrativa e di evitare l'insorgere di ulteriore contenzioso nei confronti di soggetti che hanno beneficiato delle erogazioni" del cosiddetto bonus bebe' "in assenza della condizione reddituale stabilita, non si applicano le conseguenti sanzioni penali e amministrative se essi restituiscono le somme indebitamente percepite entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione" del decreto.
Inoltre "i procedimenti penali e amministrativi avviato sono sospesi" fino alla scadenza dei 90 giorni e "si estinguono a seguito dell'avvenuta restituzione".
Non c'è dunque per quelle famiglie che hanno ricevuto il sul bonus bebè da mille euro per i bimbi nati o adottati nel 2005 e nel 2006.
A luglio scorso, circa 8mila famiglie italiane avevano infatti ricevuto una lettera che intimava di restituire la somma percepita a chi non aveva i requisiti di redditi contenuti nella norma.
Era subito scoppiata una polemica sulla lettera firmata dal premier Silvio Berlusconi che nel 2005 era stata inviata alle famiglie e dove non appariva in maniera esplicita il limite di reddito per poter ottenere il bonus. 07 / 09 / 2011
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