Borsa: a Piazza Affari si chiude la settimana peggiore da 30 anni Finalmente è venerdì: in borsa si chiude una settimana da incubo che per Piazza Affari si traduce come la peggiore per il mercato finanziario italiano degli ultimi 30 anni con una flessione di 21,2% rispetto venerdì scorso.
Oltre a Milano, a picco tutte le principali Borse europee che hanno chiuso l'ottava con perdite medie superiori al 20%.
Un bilancio da “profondo rosso”, che lascia senza fiato anche gli operatori di maggior esperienza, per l'ampiezza delle perdite e per l'assenza di prospettive certe all'orizzonte.
Non c’è stata tregua durante l'ottava, con il listino che ha subito ben tre ribassi oltre il 5%, di cui uno record del -8,2%, e due altri dell'1-2%.
I timori sulla tenuta del settore finanziario restano e si allargano, mentre diventa realtà lo spettro della recessione globale dopo l'allarme lanciato dall'Fmi.
A niente è valso il vertice dei 4 maggiori paesi europei nel precedente fine settimana, così come il taglio concertato dei tassi da parte delle banche centrali.
A Milano il Mibtel ha ceduto il 6,54% a 15.434 punti riportandosi sui minimi di marzo 2003, l'S&P/Mib il 7,14% a 20.309 punti sui minimi di sempre e l'All Stars il 4,66%.
Di breve durata l'effetto positivo dell'estensione a tutti i titoli quotati del divieto di vendere allo scoperto deciso dalla Consob, che aveva permesso un parziale recupero degli indici dai minimi di seduta.
Fra le blue chip maglia nera per Tenaris (-16,6%), in scia alla flessione del prezzo del greggio che ha penalizzato altri titoli del comparto come Eni (-7,4%), Saipem (-6,7%) e sul completo Erg (-9,9%) e Saras (-6,9%).
Fra i finanziari a picco Unicredit che ha ceduto il 13,1% a 2,32 euro, toccando nuovi minimi dal 1997, fra scambi pari al 2,7% del capitale.
Forti vendite anche su Banco Popolare (-13%), Fonsai (-12,6%), Bpm (-8,6%), Mps (-8%), Mediolanum (-7%) e Alleanza (-6,4%). In calo del 4,9% Intesa Sanpaolo, ieri fra i peggiori, perdite più contenute intorno al 2% per Generali e Mediobanca.
Sui minimi storici Telecom che ha chiuso la seduta in calo del 9,36% a 0,75 euro, in forte calo Seat (-9,1%), Enel (-8,5%), Impregilo (-8,5%), Mondadori (-6,7%) e Autogrill (-6,6%).
In rosso Fiat che ha chiuso in calo del 4,11% a 6,57 euro, riportandosi sui minimi di luglio 2005 in una seduta molto voltatile con il titolo che è stato anche sospeso per eccesso di rialzo prima dell'apertura di Wall Street.
In controtendenza Bulgari (+2,3%), Atlantia (+0,83%) e Italcementi (+0,7%). Sul completo ancora in forte calo Risanamento (-16,8%), Mittel (-15,1%), Caltagirone (-13,9%) e Immsi (-11,6%). Acquisti invece su Sopaf (+5,2%) e Tod's (+0,97%).
10 / 10 / 2008
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