Borsa e scaramanzia: ottobre è il mese nero per i mercati finanziari. Attenzione a venerdì 17
Ottobre 1929, ottobre 1987, ottobre 1998 e ancora ottobre 2008: in un mondo dove la scaramanzia non è neanche tanto nascosta, come quello della Borsa, balza agli occhi il ripetersi delle date negli appuntamenti dei mercati con le bufere finanziarie.
La coincidenza stagionale ne suggerisce altre e una crisi come quella che si è abbattuta sui mercati azionari la scorsa settimana, con i valori delle società quotate in calo di oltre il 20% in poche sedute, ha fatto rispuntare dalla memoria lo spettro della "crisi del 1929": un confronto, a quasi ottant'anni di distanza, è molto difficile ma viene riproposto, come ogni volta, da allora, che da Wall Street parte il putiferio mondiale.
E' successo nell'ottobre 1987, quando un crollo del 20% in poche sedute e in tutte le Borse del mondo ha messo fine a un ciclo rialzista che durava da 5 anni, senza però, a differenza del 1929, essere seguito da nessuna fase recessiva per l'economia.
E' successo ancora nell'ottobre del 1998, quando a scatenare la crisi internazionale, sempre al termine di un precedente eccessivo aumento delle quotazioni (e in entrambi i casi stigmatizzato dal presidente della Fed, Alan Greenspan), è stata la crisi economica russa e il calo del 20% del listino di Mosca.
E sta succedendo in questi giorni (ma in realtà succede da oltre un anno, da quando si è scatenata la crisi americana dei mutui subprime), anche se in questo caso al crollo dei mercati si stanno affiancando, come nel 1929, preoccupanti segnali di crisi dell'economia reale oltre che della finanza.
In tutti i casi precedenti, diversamente dalla crisi di quest'anno, partita già nell'estate del 2007, il ribasso giunse al termine di fasi rialziste, facendo, come si dice, "scoppiare la bolla speculativa".
In comune a tutte le "crisi d'ottobre" c'e' la mancanza di liquidità, che le banche centrali cercano di compensare con i loro interventi, e la loro portata internazionale: sono tutte partite da Wall Street per estendersi a macchia d'olio su tutte le piazze mondiali.
Ora però ottobre, dal punto di vista tecnico, volge al termine: già il prossimo venerdì, che, con buona pace della scaramanzia di piazza Affari, sarà un venerdì 17, sono in calendario le scadenze tecniche di fine ciclo operativo che riguardano i derivati su azioni e opzioni.
Dopo, ci saranno altre 10 sedute ancora datate "ottobre 2008", ma tecnicamente già oltre la scadenza.
13 / 10 / 2008