Borsa: ecco i titoli che hanno reso di più nella storia di Piazza Affari Nel lunghissimo periodo, il titolo azionario che ha dato più soddisfazioni agli investitori a Piazza Affari è stato Generali. E’ quanto emerge dal rapporto «Indici e dati relativi ad investimenti in titoli quotati» curato dall'ufficio studi di Mediobanca.
Dal 3 gennaio 1938 al 30 giugno 2011, senza tenere conto dei dividendi, a fronte di un rendimento medio della Borsa del -1,9%, le Generali hanno registrato un rendimento medio annuo, al netto dell'inflazione, del 4,8%, senza tenere conto dei dividendi.
Bene anche, nel lunghissimo periodo, Italcementi (+2,3%), Aedes (+1,7%), Caltagirone (+0,8%), Fonsai (ex Fondiaria Assicurazioni ex La Fondiaria Vita) a +0,5% e Fiat (+0,1%).
L'inflazione media nel periodo è stata del 10,7%, falcidiando il rendimento reale dei titoli. Sotto l'asticella dello zero si trovano Cir (-0,3% medio annuo), Fonsai (ex La Fondiaria Incendio), Edison (ex Montedison, ex Ferruzzi Agricola Finanziaria) a -1,2%, pari merito con Intesa SanPaolo (ex Nuovo Banco Ambrosiano ex La Centrale).
Restringendo l'orizzonte temporale, dal 1984 al 30 giugno 2011, tra gli assicurativi Generali ha registrato un rendimento medio annuo complessivo del +8,3%, battendo i Btp (+7,9%), mentre Fonsai ha reso il 3,1%. Intesa SanPaolo, tra le banche, ha reso nel periodo il 10,7% medio annuo, facendo meglio di Mediobanca (+8,6%) e Unicredit (+8,4%). Tutte hanno battuto i Btp.
Nell'industria solo Gemina ha battuto i Buoni del Tesoro, con un rendimento medio annuo dell'8,9%. Fanalino di coda Telecom Italia (ex Olivetti), con un rendimento medio annuo del -1,6%.
La classifica da inizio gennaio 2010 alla metà di ottobre 2011, con i tracolli subiti dai titoli finanziari durante l'estate per effetto della crisi del debito, disegna un quadro molto diverso, in cui a primeggiare, in una Borsa che ha perso il 27,4%, è Mondo Home Entertainment (+168%).
Molto bene anche Marcolin (+162%), DèLonghi (+155%), Bioera (+152%) e Yoox (+112%). Solo 67 titoli su 286, il 23%, hanno registrato variazioni di prezzo positive. Ben sessantanove titoli hanno più che dimezzato il loro valore.
In questa particolare classifica, la maglia nera spetta a Yorkville Bhn (-90%), seguita da Cogeme Set (-89%), Gabetti Ps (-8,5%), Kerself (-84%) e Stefanel (-82%). Nel periodo i bancari sono andati particolarmente male. Solo per citarne alcuni, Bpm -64,9%, Banco Popolare -64,2%, Mps -59,6%, Unicredit -54,4%, Intesa Sp -53,7%.
Vendute anche le assicurazioni: Generali, che nel lungo e lunghissimo termine ha ben performato, in questo arco temporale ha lasciato sul parterre un terzo del suo valore, il 32,9%. Mediobanca ha ceduto il 26,8%. Tra i titoli che hanno registrato andamenti positivi nel periodo figurano anche Campari (+48,5%), Brembo (+41,4%), Pirelli (+37,3%), Piaggio (+29,6%), Tod's (+36,2%), Dea Capital (+22,7%).
20 / 10 / 2011
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