Borsa: settimana da dimenticare. Male Fiat e Unicredit Settimana in profondo rosso per Piazza Affari, in linea con gli altri principali mercati azionari del Vecchio Continente, tutti penalizzati dalle stime dell'UE che per il 2009 prevede una contrazione del pil vicina al 2% in Eurolandia.
Il bilancio finale, nell'ottava che ha celebrato l'insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca, ha visto il Mibtel perdere il 6,23% a quota 13.816 punti; l'All Stars ha lasciato il 4,91%; mentre l'S&P/Mib, affossato dal pessimo andamento dei finanziari, e' arretrato del 7,59%.
Nel settore, si è distinto il titolo Unicredit, le cui quotazioni sono crollate del 20,69% a quota 1,249 euro per azione.
La maglia nera tra le blue chips, comunque, è andata a Fiat: le azioni del Lingotto, dopo l'approvazione dei conti del 2008 e nonostante l'accordo per un'alleanza strategica con Chrysler, hanno perso il 24,8% e si sono portate ai minimi storici con una quotazione pari a 3,6475 euro.
Tornando ai finanziari (colpiti dalle vendite a causa dei nuovi timori sulla situazione di alcuni istituti di credito anglosassoni), Generali ha fatto -10,5%, Mediolanum -2,3%, Intesa Sanpaolo -11,38%, Bpm -11,68% e Mediobanca -7,04%.
Flessioni inferiori agli indici generali per gli energetici, con Eni a -1,58%, A2A -1,39%, Tenaris -2,22%, mentre Snam Rete Gas e Terna, in controtendenza, hanno guadagnato rispettivamente il 2,12 e il 2,48 per cento.
In rialzo anche Finmeccanica (+4,33%), favorita da alcuni report positivi. Tonfo invece per Tiscali che ha perso in cinque sedute un quarto del proprio valore (-25,43%) dopo la conferma dei tagli agli organici e del 'sell' arrivato dagli analisti di Citigroup.
Sempre tra i telefonici, Telecom Italia ha limato lo 0,42% nonostante le cattive notizie del Sud America, dalle difficoltà nell'esercizio della call su Telecom Argentina, all'obbligo dell'opa su Tim Brasil inflitto agli azionisti Telco dalla Consob brasiliana.
Pesante, inoltre, Autogrill (-14,63%) a causa del cattivo andamento dei mercati spagnolo e inglese.
Infine, per quanto riguarda gli editoriali, si segnala il forte calo del Gruppo L'Espresso (-15,2%) che così ha perso in settimana la soglia psicologica dell'euro per azione chiudendo a 0,94.
Gli scambi complessivi sono ammontati ad un controvalore medio giornaliero pari a poco meno di due miliardi di euro.
23 / 01 / 2009
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