Borsa: torna la paura sui listini mondiali. Nuovo allarme dall’Argentina
Nuova giornata nera per le borse mondiali: investitori e operatori distolgono lo sguardo dalla crisi finanziaria e guardano con crescente preoccupazioni ai segnali sempre evidenti di recessione globale.
Forti ribassi sulle borse asiatiche e mercati europei sulla stessa linea: a fine giornata l'indice Dow Jones Eurostoxx 600 accusa un tonfo del 5,13%, come dire che sono stati bruciati quasi 270 miliardi di euro (esattamente 268) solo sulle borse del vecchio continente.
Ad aggravare la situazione il ciclone Argentina con lo spettro di un nuovo default a distanza di appena 8 anni dalla profonda crisi per il paese sudamericano.
Il governo ha presentato al parlamento il progetto per nazionalizzare i fondi di previdenza privati che gestiscono attività per 30 miliardi di dollari, provocando la sconcertata reazione dei mercati.
L'indice Merval della borsa di Buenos Aires ieri ha perso il 12% e oggi accusa un crollo del 16%.
La più penalizzata è la borsa di Madrid a causa dei numerosi interessi in Argentina. La borsa spagnola è la peggiore dell'Europa con un tonfo dell'8,25%.
Bruxelles e Parigi perdono oltre il 5%. A Francoforte il dax cede il 4,45%, Londra arretra del 4,46% e Zurigo del 4,20%.
Borsa italiana chiude la seduta con ribassi superiori ai tre punti percentuali sia per il Mibtel (-3,47% a 16.226 punti) che per lo S&P/Mib (-3,57% a 21.093 punti).
Sul listino milanese ha pesato l'andamento di un pò tutti i comparti, dalle banche agli industriali, dagli energetici alle tlc, con in testa ai ribassi, Finmeccanica, Tenaris, Unicredit e alcuni petroliferi come Saras ed Erg.
Titoli peggiori a Milano sono stati Finmeccanica (-11,09% a 9,57 euro) e Tenaris (-14,76% a 7,68), entrambi sospesi più volte in corso di seduta per eccesso di ribasso.
Nonostante le rassicurazioni arrivate da parte di diversi banchieri, Piazza Affari è tornata a colpire le banche. Ancora una volta Unicredit è stata tra le più penalizzate (-7,33% a 2,08) Molto male anche Intesa Sanpaolo (-3,22% a 3,01), Ubi Banca (-5,10% a 11,71), Mps (-3,81% a 1,41) e la Popolare di Milano (-1,82% a 4,84).
VENDITE SPARSE
Tutte vendute le grandi società di Piazza Affari, a partire dai titoli dell'energia Enel (-2,87% a 5,08) ed Eni (-2,94% a 15,88).
Male, alla vigilia della pubblicazione della trimestrale, Fiat (-2,01% a 6,54), mentre torna sotto quota 0,9 euro Telecom (-3,40% a 0,89).
Tra gli assicurativi Mediolanum lascia il 2,31% (a 3,21 euro) dopo che Ennio Doris e la Fininvest, azionisti di controllo della compagnia, si sono impegnati a farsi carico delle perdite degli assicurati dovute al crac della Lehman.
22 / 10 / 2008