Borse: chiusura di settimana in rosso. A Milano frenano le banche. Spread sotto 400 punti Chiusura negativa per le principali piazze europee: a Parigi l'indice Cac a fine giornata segna un calo dell'1,32% 3.318,76 punti, a Londra l'indice Ftse -1,07% a 5.733,13 punti e a Francoforte il Dax -0,43% a 6.511,98 punti.
Chiusura in calo anche per Piazza Affari con il Ftse Mib che ha perso l'1,02% a 15.946 punti. A Milano pesano le prese di beneficio sui titoli bancari.
Sui listini permane l’ottimismo sul caso Grecia, mentre si teme che la situazione possa peggiorare in Portogallo, provocando così ulteriori oneri per le banche più esposte.
Lo spread tra il decennale portoghese e il Bund tedesco vola oltre quota 1.300 punti per poi attestarsi a quota 1281 alla chiusura delle piazze europee. Record storico anche per i cds, derivati con quali ci si assicura contro l'insolvenza del paese, che toccano il picco di 1.458 punti. I rendimenti dei bond decennali portoghesi viaggiano sul 14,8% e i biennali al 16,5%.
Buone notizie invece per i titoli italiani. Nell’asta di Bot a 6 e 11 mesi si registrano rendimenti in forte calo che spingono il differenziale con il bund tedesco sotto la soglia dei 400 punti (la chiusura sarà poi a 405), mentre il rendimento - sempre dei decennali - resta intorno alla soglia psicologica del 6 per cento.
PIAZZA AFFARI
Vendite sui bancari, penalizzati dai ribassi registrati dai maggiori istituti francesi.
In deciso calo Unicredit nell'ultimo giorno dell'aumento di capitale. Piazza Cordusio, in una giornata debole per i bancari, è maglia nera in Borsa con il titolo che chiude a flessione del 4,5% a 3,65 euro.
Monte dei Paschi di Siena ha perso il 3,34% a 0,2981 euro e flessioni nell’ordine del 3% per il Banco Popolare e la Popolare di Milano. IntesaSanpaolo ha limitato il ribasso allo 0,69% a 1,448 euro.
Tra gli assicurativi, forte calo per Fondiaria-SAI che ha registrato una flessione del 6,72% a 0,687 euro. Secondo quanto scritto sui principali quotidiani, l'aumento di capitale della compagnia potrebbe essere più corposo dei 750 milioni di euro preventivati.
Tra gli energetici/petroliferi Eni è scesa dello 0,94% a 16,86 euro, Saipem (-1,48% a 35,22 euro) e Tenaris (-0,79% a 15,16 euro). Variazioni frazionali per Saras (+0,09% a 1,091 euro) ed Erg (-0,41% a 8,44 euro). Enel ha registrato un ribasso dello 0,64% a 3,114 euro.
Tra le altre società a maggiore capitalizzazione spicca l’ottima performance di Salvatore Ferragamo, che ha registrato un balzo del 7,19% a 12,53 euro.
27 / 01 / 2012
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