Borse: chiusura di settimana negativa. A Milano male le banche. L'euro continua a scendere Nuova chiusura di settimana in rosso per i listini finanziari, in particolare per Madrid e Milano, dove il Ftse Mib ha perso il 2,53% a 13.732 punti, mentre il Ftse All Share ha terminato con una flessione del 2,26% a 14.725 punti.
Sulle borse pesano le tensioni sul debito in Europa e i dati deludenti sul mercato del lavoro giunti dagli Stati Uniti (in luglio creati solo 80mila nuovi posti di lavoro).
Continuano a risalire le pressioni e rendimenti sui titoli di Stato della periferia dell'area euro, tanto da far sfiorare ai tassi retributivi dei Bonos della Spagna la soglia allarmistica del 7%. I rendimenti dei decennali spagnoli aumentano al 7% e in questo modo il loro differenziale rispetto ai tassi dei Bund tedeschi, il famigerato "spread", si allarga a 561 punti base.
Intanto i rendimenti dei Btp italiani, sempre a 10 anni, aumentano al 6,04% e il loro spread sui bund sale a 4,66 punti base.
Sul versante valutario l'euro chiude in ribasso sul dollaro a 1,2378 dollari. LA moneta unica inoltre contro la sterlina inglese precipita ai minimi da circa quattro anni a questa parte: la divisa europea vale al momento 0,7944 pence, la quotazione più bassa dal 3 novembre 2008.
PIAZZA AFFARI
Sul listino milanese hanno pagato dazio alle tensioni europee soprattutto i titoli bancari.
Ad essere presa di mira dalle vendite fin dalle prime battute è stata soprattutto Unicredit. Il titolo di Piazza Cordusio ha poi concluso le contrattazioni in calo del 5,41% a 2,66 euro. Peggio ha fatto, perdendo terreno nel finale, il titolo Mediobanca (-6,27% a 3,11 euro).
Male Fiat (-5,33% a 4,0460 euro), Finmeccanica (-5,24% a 3,0720 euro), mentre si sono salvati dal segno Terna, che ha chiuso in progresso dell'1,44% a 2,8140 euro, e Snam che ha segnato in chiusura un +0,29% a 3,44 euro.
Il caso del giorno in Piazza Affari ha ruotato intorno a Unipol-FonSai. Dopo che la Consob ha dato l'ok all'esenzione dall'Opa a cascata da parte di Unipol, la compagnia bolognese ha diffuso i prezzi di concambio per la fusione a quattro con Fondiaria Sai, Premafin e Milano.
Le offerte sono state giudicate diluitive dal mercato, che ha infatti punito tutti i titoli delle società coinvolte, alcune per lunghi tratti della giornata sospese dalle contrattazioni. Unipol ha ceduto il 10,58% a 15,64 euro, Fondiaria il 17,17% a 69,70 euro, Milano Assicurazioni il 10,17% a 0,243 euro e Premafin il 7,99% a 0,182 euro.
06 / 07 / 2012
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