Borse deboli. Milano sostenuta dai bancari. Spread in attesa delle aste italiane Chiusura debole per le principali borse del Vecchio Continente. Al termine degli scambi Parigi cede lo 0,19%, Francoforte lo 0,17% mentre Madrid arretra dello 0,54 per cento.
In controtendenza Piazza Affari: la Borsa milanese, sostenuta per la seconda giornata consecutiva dai rialzi del comparto bancario, archivia la giornata con gli indici Ftse Mib e Ftse It All Share che chiudono a +0,25 e +0,23% rispettivamente.
In generale sui mercati prevale il nervosismo per la crisi dell'Eurozona, paradossalmente accentuato dal buon esito dell'asta tedesca (per la prima volta nella storia i Bobl a 5 anni sono stati piazzati a un rendimento inferiore all'1%) che certifica la forte domanda di beni rifugio degli investitori
Nessuna reazione dei listini all'esito dell'incontro Monti-Merkel in cui la cancelliera tedesca ha dato la disponibilità a versare più capitali nel fondo salva-Stati.
Infine il mercato obbligazionario che chiude la giornata senza particolari spunti, in attesa delle aste spagnole e italiane (Bot e Btp) in calendario giovedì e venerdì.
In questo scenario lo spread si attesta a 519 punti base con rendimenti dei BTp a 10 anni sempre sopra la soglia del 7 per cento.
PIAZZA AFFARI
Prosegue il trend positivo del comparto bancario guidato dalla Popolare di Milano (+9,37% a 0,294 euro). L'istituto di piazza Meda ha beneficiato della nomina del suo nuovo consigliere delegato, Piero Montani.
Ottime performance anche per Unicredit (+5,53% a 2,558 euro) al suo terzo giorno di aumento di capitale. In linea con l'ultimo periodo gli scambi: nella seduta sono passate di mano 160 milioni di azioni, contro una media quotidiana dell'ultimo mese di Borsa di 165 milioni di pezzi. Ancora un forte recupero per i diritti sull'aumento di capitale: hanno concluso le contrattazioni con un incremento del 36,47% a 1,16 euro.
Bene anche Monte dei Paschi (+8,05% a 0,213 euro), Banco Popolare (+4,55% a 0,885 euro), la Popolare dell'Emilia Romagna (+4,07% a 5,50 euro) e Intesa Sanpaolo (+1,53% a 1,19 euro). In ribasso Mediobanca che ha chiuso la seduto in flessione dello 0,25% a 3,968 euro.
11 / 01 / 2012
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