Borse in rosso. Milano limita i danni. Alta tensione sullo spread. Euro in caduta libera Nuova giornata da dimenticare sui listini finanziari che comunque sul finale di seduta sono riusciti a ridurre i danni.
A Piazza Affari l'indice Ftse Mib, dopo aver toccato un minimo intraday a 12.391 punti non lontano dai minimi storici del marzo 2009, ha ridotto in parte le perdite arrivando a chiudere con un ribasso del 2,76% a 12.706 punti, grazie agli interventi straordinari delle autorità del mercato che hanno vietato le vendite allo scoperto sui titoli finanziari.
Il provvedimento è entrato in vigore dalle 13.30 di oggi e resterà valido per tutta la settimana fino alle ore 18.00 di venerdì 27 luglio.
Un'analoga mossa (ma per un periodo di tre mesi) ha fatto respirare anche il listino spagnolo, che era affondato fino a -6%.
Alla fine, con la volatilità a farla da padrone, hanno fatto peggio gli altri principali listini europei. A partire da Francoforte (-3,18%), piazza finanziaria dove non sono state bloccate le vendite allo scoperto e sulla quale, quindi (con Parigi, chiusura a -2,89%), sono defluiti gli ordini di vendita.
VOLA LO SPREAD
Il differenziale tra il Btp e il Bund tedesco nel finale si attesta a 515 punti (dopo avere toccato i 530), con il rendimento del decennale italiano ben oltre il 6% (segui lo spread Btp-Bund in tempo reale), poi recupera qualche punto. Lo spread tra i Bonos spagnoli e i Bund vola a quota 627 punti (poco sotto il top di giornata), per un rendimento che supera il 7,5% (segui lo spread Bonos-Bund in tempo reale).
EURO IN CADUTA
Intanto l'euro è sceso sotto la soglia psicologica di 1,21 dollari per la prima volta dal giugno 2010. La moneta unica è tornata poi sopra 1,21 contro gli 1,2200 dollari delle quotazioni Bce di venerdì.
La valuta unica è inoltre scesa sotto i 95 yen per la prima volta da oltre 11 anni, con gli investitori preoccupati per la crisi finanziaria della Spagna.
PIAZZA AFFARI
A dettare il ritmo al listino i titoli del comparto bancario che ad un certo punto erano arrivati a cedere anche 9 punti percentuali. In chiusura Ubi Banca ha ceduto il 5,66% a 1,966 euro, Unicredit lo 0,16% a 2,432 euro, Popolare di Milano l'1,21% a 0,319 euro, Banco Popolare l'1,85% a 0,849 euro, Intesa SanPaolo l'1,76% a 0,921 euro, Mediobanca l'1,14% a 2,608 euro. In rialzo invece Monte dei Paschi (+4,01% a 0,163 euro).
23 / 07 / 2012
Pagine correlate Borsa
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Borse in rosso. Milano limita i danni. Alta tensione sullo spread. Euro in caduta libera '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Finanzautile scrivere all'indirizzo email RICCARDOCAPANNELLI@libero.it
Link e bibliografia
|
|