Borse: mattinata piatta. A Milano bene Telecom
Avvio di seduta senza particolari spunti per i listini del Vecchio Continente. A livello settoriale, in rosso le utilities ed i bancari. A dettare una certa cautela la flessione di Tokyo (il Nikkei a chiuso in calo dello 0,5% a 15797,6 punti), registrata dopo le dimissioni del Primo Ministro, Shinzo Abe, e un prezzo del petrolio (Wti) oltre i 78 usd/barile (nel pomeriggio, alle 16.30 l'aggiornamento settimanale sullo status delle scorte di greggio e derivati statunitensi).
Nel frattempo aumentano sui mercati le aspettative per un taglio dei tassi Usa in occasione dell'appuntamento con la Fed del prossimo18 settembre: tali aspettative hanno portato ad un nuovo record storico per l'euro/dollaro.
I TEMI A PIAZZA AFFARI
Sul paniere principale acquisti su Telecom I. e Pirelli & C. nonostante il mancato inserimento nell'ordine del giorno della riunione odierna dell'Anatel dell'esame dell'operazione Telco/Olimpia. In salita Mediolanum, dopo i buoni numeri del semestre e grazie all'upgrade a buy da add deciso da WestLB.
Nel resto del listino, bene Lottomatica e Italcementi; pesante Campari peggior titolo in avvio dopo il declassamento ad underperform deciso da Cheuvreux. Forti acquisti invece su Cobra e Cad It. Attenzione a Ubi B. che ha pubblicato questa mattina i conti: la società ha registrato nel 1° semestre, al netto delle componenti non ricorrenti, un utile netto consolidato di 507 mln, valore che include 136 mln al netto delle imposte relativi ad oneri legati all'avvio del processo di integrazione.
Dovranno reagire ai conti pubblicati ieri B.P.Milano e B.Popolare: la prima ha registrato nel semestre un utile netto in discesa a 235 mln euro; mentre la seconda ha registrato un utile ricorrente in salita a 377 mln euro. Sotto la lente Enel: l'a.d. Fulvio Conti ha lanciato l'allarme sulla fragilità delle infrastrutture per il rifornimento di gas all'Italia, mentre sarebbe ormai tutto pronto per il lancio del bond, rivolto al pubblico retail, da 5 mld euro.