Borse: venerdì nero per i listini. A Milano, Enel unica positiva sull’S&P Mib
Chiusura di settimana negativa per i principali listini del Vecchio Continente colpiti da vendite diffuse su tutti i settori: male soprattutto il comparto auto e i bancari. I listini europei, già in rosso in mattinata, hanno accelerato al ribasso in virtù dei negativi dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti. Ad agosto, per la prima volta da 4 anni, l'economia americana perde posti di lavoro nei settori non agricoli: il dato ha mostrato una flessione di 4.000 unità a fronte di un atteso incremento di 110 mila unità.
Dopo il dato sul mercato del lavoro Usa l'euro è salito a un soffio da 1,38 dollari, il petrolio è calato sotto i 76 dollari e i rendimenti sui Bot Usa sono scesi ai minimi da due anni.
CRESCONO i timori di una recessione dell’economia Usa: adesso sono in molti a dire che la Fed al suo prossimo vertice del 18 settembre dovrà tagliare i fed fund (attualmente al 5,25%); Goldman Sachs prevede un taglio di mezzo punto.
LE CHIUSURE
A Milano lo S&P/Mib e il Mibtel hanno chiuso in ribasso rispettivamente del 2,39% a 38494 punti e del 2,07% a 30193 punti. Sotto la parità anche il Cac 40 (-2,63%), il Dax (-2,43%), il Ftse 100 (-1,93%) e lo Smi (-1,7%)
BORSA ITALIANA
Tra i titoli guida pesanti ribassi per i titoli bancari: maglia nera Capitalia che ha ceduto il 4,67% a 6,42 euro all'indomani dei dati semestrali della banca romana, giudicati negativamente dai vari broker. Negativa anche la promessa sposa Unicredit (-2,77%). Tra gli altri bancari, vendite su B.Mps (-0,73%), nonostante l'upgrade a hold da reduce da parte di Dresdner Kleinwort, Intesa Sanpaolo (-3,07%), Mediobanca (-2,32%), B.Popolare (-3,63%), B.P.Milano (-4,31%) e B.Carige (-1,45%).
Unico titolo positivo sull’S&P Mib, Enel (+0,13%), grazie anche al miglioramento di rating da parte di Chevreux. Scivolano invece gli energetici: Tenaris lascia sul terreno l'1,91% mentre Eni e Saipem contengono il calo rispettivamente allo 0,12% e allo 0,22%.
Deboli i telefonici: Telecom (-1,11%) nel giorno della semestrale chiusasi con un utile netto in progresso dello 0,3% a 1,5 miiardi di euro. In ribasso anche Pirelli (-1,4%), mentre si allungano i tempi per il passaggio delle quote di Telecom ai soci Telco in attesa della decisione dell'Anatel, l'authority brasiliana delle tlc, sul dossier Telefonica-Tim Brasil, non inserita all'odg della riunione del 12 settembre.
In rosso anche il comparto del risparmio gestito: in calo Mediolanum (-2,42%), su cui Merrill Lynch ha confermato il giudizio neutral, Azimut H. (-3,28%) e Anima Sgr (-1,12%).Tra gli industriali male Fiat che ha chiuso la seduta in ribasso del 2,92% a 19,09 euro: vendite anche sui titoli privilegiati (-2,82%) e di risparmio (-2,3%) del Lingotto.