Casa: dal piano del governo possibile business da 79 mld. Ecco le stime
Il piano casa, in corso di definizione da parte dell'Esecutivo, può innescare un giro di affari di quasi 79 miliardi di euro, ma in più anni.
Ad affermarlo è la Cgia di Mestre, che ha elaborato uno studio, tenendo conto delle ipotesi che parlano della possibilità di abbattimento e ricostruzione di abitazioni ad uso residenziale con ampliamento del 30% e dell'ampliamento delle abitazioni esistenti del 20%.
L’impatto però, spiega la Cgia, potrebbe essere anche superiore se si tenesse conto della possibilità di ampliamento dei capannoni e dell'utilizzo della bioedilizia nella ricostruzione e ampliamento delle abitazioni.
La simulazione tiene conto di due possibilità che saranno consentite ai proprietari di case.
La prima prevede l'abbattimento della vecchia abitazione ad uso residenziale (costruita prima del 1989) e ricostruzione con ampliamento fino al 30%.
In questo caso la Cgia stima che il patrimonio edilizio potenzialmente interessato è pari a poco più di 191mila unità.
Ipotizzando che solo l'1% di questi proprietari approfitti della possibilità concessa dalla nuova normativa, la superficie totale passa dai quasi 17 milioni di mq, prima dell'intervento, fino a oltre 22 milioni di mq, dopo la ricostruzione con ampliamento del 30%.
Stimando un costo medio al mq di 1.500 euro, l'impatto economico complessivo si dovrebbe aggirare attorno ai 33 miliardi di euro.
Dalla Cgia ricordano, inoltre, che con l'uso di materiale bioedilizio (mediamente molto più costoso di quello tradizionale) l'ampliamento del nuovo fabbricato può essere aumentato sino al 35% e, quindi, aumentare notevolmente il giro d'affari.
La seconda simulazione riguarda l'ampliamento del 20% delle abitazioni ad uso residenziale.
Tenendo conto che le abitazioni mono e bifamiliari sono in Italia poco più di 1.326.500 unità (con una superficie totale di poco superiore ai 127.392.000 mq) e ipotizzando che almeno il 10% di questi manufatti subisca un intervento con un costo medio ipotizzato di 1.800 euro al mq, l'impatto economico sfiorerebbe i 46 miliardi di euro (precisamente 45.861milioni di euro).
In totale, sommando i 33,075 miliardi di euro del primo intervento (abbattimento più ricostruzione con aggiunta del 30%) ai 45,861 miliardi del secondo intervento (ampliamento del 20%) ci si attesta su un valore complessivo, chiaramente spalmato in più anni, di quasi 79 miliardi (precisamente 78,937 miliardi di euro).
20 / 03 / 2009
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