Casa: il mattone è in crisi. Per Bankitalia attese sfavorevoli per il primo trimestre
Il mercato immobiliare non registra segni di ripresa: dopo il peggioramento congiunturale del quarto trimestre 2008 dove si sono registrate quotazioni in calo del 57,6% con tendenze al ribasso più diffusa al Nord Est e nelle aree urbane con più di 250 mila abitanti.
E le prospettive per il primo trimestre non sono rosee.
E' questo il quadro che emerge da un sondaggio Bankitalia sul mercato delle abitazioni in Italia condotto d'intesa con Tecnoborsa e a cui hanno partecipato 1.009 agenti immobiliari.
Nel quarto trimestre del 2008 i prezzi di vendita degli immobili residenziali sono risultati in calo rispetto ai tre mesi precedenti per il 57,6 per cento delle agenzie; un'esigua minoranza degli operatori (2,8 per cento) ha dichiarato un aumento.
Le valutazioni degli agenti segnalano una piu' diffusa tendenza al ribasso nelle regioni del Nord Est e, in tutte le ripartizioni geografiche, nelle aree urbane (il cui capoluogo ha piu' di 250 mila abitanti).
Circa due terzi degli operatori hanno venduto almeno un immobile nel corso del quarto trimestre del 2008, con una incidenza superiore nelle regioni del Nord Est (74,7 per cento), inferiore in quelle del Centro (59,9 per cento).
Nel complesso il numero delle compravendite tramite l'intermediazione degli agenti è nell'ordine di 143 mila, segnalando una prosecuzione della tendenza negativa in linea con le rilevazioni dell'Osservatorio sul Mercato Immobiliare (OMI).
Le abitazioni più vendute sono quelle di media dimensione (tra 71 e 120 mq) in tutte le aree del Paese ad eccezione delle regioni del Centro, dove prevalgono le transazioni di alloggi piu' piccoli (fino a 70 mq); in tutte le città si riscontra un maggior numero di scambi nelle zone semi-centrali e relativamente ad alloggi liberi, non di lusso e già abitabili.
- TRATTATIVE E TEMPI DI VENDITA
Nel quarto trimestre il prezzo effettivo di vendita è risultato inferiore del 9,5 per cento alla richiesta iniziale del venditore, senza rilevanti differenze territoriali.
Per gli immobili venduti, tra il momento dell'affidamento dell'incarico e quello della vendita effettiva sono intercorsi in media quasi 7 mesi; per oltre la metà degli operatori, i tempi di vendita si sono allungati rispetto al trimestre precedente.
- MODALITA' DI FINANZIAMENTO DEGLI ACQUISTI
L'acquisto di abitazioni è stato effettuato per il 69 per cento delle transazioni con accensione di un mutuo ipotecario, con un divario tra il 72 per cento nelle aree urbane e il 66 in quelle non urbane, che si manifesta assai piu' accentuato nelle regioni del Nord Est.
Il rapporto tra il prestito erogato e il valore dell'immobile e' in media pari al 69 per cento (63 nelle regioni del Centro).
- LE PROSPETTIVE DEL MERCATO
Per il primo trimestre del 2009 una larga maggioranza degli agenti (77 per cento) ha giudicato "sfavorevoli" le condizioni prevalenti sul mercato immobiliare di riferimento; tale indicazione è omogenea a livello geografico.
Per il 45 per cento delle agenzie, all'inizio di quest'anno il numero di nuovi incarichi a vendere sarebbe rimasto invariato rispetto al trimestre precedente, mentre una quota del 35 per cento si attendeva un aumento.
Per lo stesso periodo il 65 per cento degli operatori prevedeva una riduzione dei prezzi delle case, contro una quota del 34 che ne prevedeva un aumento; il saldo tra attese "in aumento" e "in diminuzione" (-31 punti percentuali) è di entita' inferiore a quello corrispondente ai giudizi sulle variazioni registrate nel quarto trimestre del 2008 (-51 punti), segnalando un'attenuazione dell'orientamento al ribasso dei prezzi.
La situazione generale del mercato nazionale all'inizio del 2009 viene giudicata in peggioramento per il 61 per cento degli agenti; sugli orizzonti più distanti (due anni) prevalgono invece attese di miglioramento (45 per cento).
24 / 03 / 2009
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