Casa: nel 2010 rallenterà il calo dei prezzi. Numero delle compravendite stabili Nel 2010 i prezzi degli immobili avranno una oscillazione "più contenuta rispetto al 2009 e potrebbe chiudersi in un intervallo compreso tra -3% e -1%".
Ad affermarlo l'Ufficio studi di Tecnocasa, secondo cui le previsioni registrano una contrazione dei prezzi nelle grandi metropoli compresa tra -3% e -1%, per i capoluoghi di provincia un range di oscillazione tra -2% e 0 mentre nell'hinterland delle grandi città l'oscillazione è tra -3% e 0.
Quanto al numero delle compravendite potrebbe "stabilizzarsi intorno alle seicentomila unità".
Le previsioni più pessimistiche riguardano le città di Verona (cali tra il 5 e il 3%), Napoli (da -4% a -2%), Bari, Genova e Roma (da -3% a -1%). Più stabile la situazione per Bologna, Firenze, Milano, Palermo e Torino dove il calo dei prezzi non dovrebbe superare il -2%.
Nel caso in cui dovesse peggiorare la congiuntura macroeconomica che interesserà il nostro Paese e soprattutto l'andamento del mercato del lavoro, inoltre, "si potrebbe determinare una maggiore incertezza nelle decisioni di acquisto, soprattutto per coloro che devono ricorrere ad un finanziamento per acquistare l'abitazione".
Potrebbe proseguire poi la difficoltà per alcune categorie di potenziali acquirenti ad ottenere un finanziamento "se si confermerà l'atteggiamento prudenziale degli istituti di credito nell'erogazione dei mutui come avvenuto nel 2009".
Mentre "coloro che potranno contare su un capitale iniziale a disposizione per finanziare totalmente l'acquisto della casa o che avranno le caratteristiche reddituali per poter ottenere un mutuo si orienteranno verso le soluzioni che offrono il miglior rapporto prezzo/qualità".
Secondo Tecnocasa, la qualità dell'immobile "sarà sempre più importante, soprattutto sulle nuove costruzioni dove già da mesi si registra una maggiore attenzione agli standard costruttivi (rifiniture, efficienza energetica, ecc.)".
E sempre a livello qualitativo, le "soluzioni di prestigio potranno confermare delle buone performance nel corso del 2010, così come lo è stato per il 2009". Allo stesso modo gli immobili situati nelle zone centrali potranno registrare una "migliore tenuta" dei valori, soprattutto se continuerà l'interesse degli investitori per queste zone così come si è verificato nel corso del 2009. La bassa offerta "contribuirà a sostenere questo andamento".
Diverso il discorso nelle zone periferiche dove "si potrà registrare una contrazione dei valori più forte soprattutto sulle tipologie economiche e popolari, acquistate da acquirenti con bassa disponibilità di spesa e necessità di mutuo importante, ora difficilmente concesso e "questo potrebbe comportare una diminuzione delle compravendite con conseguente maggiore offerta di immobili sul mercato".
I ribassi dei prezzi saranno "più sensibili" sulle tipologie usate rispetto a quelle nuove dove i costruttori sono più restii a ritoccare i prezzi verso il basso; anche se non si possono escludere contrazioni su queste tipologie di abitazioni laddove si sia costruito molto e ci sia quindi un surplus di offerta.
I quartieri che "hanno subito interventi di riqualificazione potranno registrare una performance migliore, a condizione che le migliorie siano tangibili e fruibili - conclude la nota - e anche le aree oggetto di futuri interventi di riqualificazione potranno suscitare interesse da parte degli investitori che potranno valutare di acquistare in queste zone".
11 / 01 / 2010
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