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Casa: per affittare o vendere necessaria la certificazione energetica. Costi e procedure


Altro regalino dalla Manovra Monti: dal 2012 per vendere o affittare un immobile è necessario avere la certificazione energetica.

La disposizione è contenuta nell’articolo 13 del Dlgs 28/2011, di recepimento della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione delle energie rinnovabili, che ha aggiunto all’articolo 6 del Dlgs 192/2005 il comma 2-quater che recita.

“Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l'indice di prestazione energetica contenuto nell'attestato di certificazione energetica”.

Traducendo, la certificazione sarà necessaria per pubblicare gi annunci di vendita, sia che vengano pubblicizzati su carta che su web.

COS’E’ LA CERTIFICAZIONE

La certificazione energetica degli edifici è una procedura che attesta la prestazione o il rendimento energetico di un edificio al fine di consapevolizzare gli utenti a un minor consumo così da evitare gli sprechi compiendo scelte più consapevoli.

La certificazione energetica è anche da intendersi quale strumento perla trasparenza del mercato immobiliare così che il futuro acquirente, ricevendo la certificazione energetica dal venditore, possa sapere con precisione l’effettivo valore di consumo dell’immobile che è in procinto di acquistare.

D’ora in poi dunque avremo a che fare con una sorta di bollino verde che dovrà essere presentato insieme alle altre caratteristiche più salienti dell’immobile tipo superficie, posizione e rifiniture, e che attesterà i livelli di consumi energetici della casa oltre agli interventi che sono stati attuati per ridurre la dispersione di energia.

COME FUNZIONA

La pratica è abbastanza semplice, per far redigere l’attestato bisogna rivolgersi ad un certificatore accreditato e poi riportare i dati sull’annuncio affisso all’edificio o pubblicato su riviste, siti web o altri mezzi pubblicitari.

L’indice di prestazione energetica misura il consumo totale di energia primaria per il riscaldamento invernale (in regime continuo per 24 ore) in rapporto all’unità di superficie utile o di volume lordo, espressi rispettivamente in kW/mq anno o kWhmc anno. Se l’indice è basso, il un consumo di energia sarà più basso, di conseguenza avremmo una prestazione energetica migliore.

Le classi energetiche, prodotte dalla certificazione energetica, vanno dalla A+ (edificio a bassissimo impatto ambientale la cui realizzazione comporta ingenti sacrifici tecnologici ed economici e che attualmente è rappresentata da una ristrettissima cerchia di edifici che sono quasi tutti di carattere sperimentale) alla classe G (edificio ad alto consumo energetico che oggi rappresenta la stragrande maggioranza del parco edifici presente sul territorio nazionale e regionale).

TEMPI E COSTI

L’attuazione della nuova normativa è stata lasciata alle Regioni che dovranno un albo di cosiddetti certificatori energetici a cui rivolgersi per ottenere l’attestato.

La legge in questo senso prevede che il certificatore sia un tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti. Quindi, finché le Regioni non si metteranno in regola, potranno effettuare certificati energeticiarchitetti, ingegneri e geometri iscritti ai rispettivi ordini.

Per quanto riguarda poi i costi del nuovo bollino verde, varieranno a seconda delle dimensioni dell’abitazione, ma è stato stimato che per una casa di media grandezza si dovrà mettere in conto una spesa di almeno 150 euro.

Il tutto considerando che un check accurato dell’immobile, che prevede l’analisi delle caratteristiche termoigrometriche, dei consumi, della produzione di acqua calda, del raffrescamento e del riscaldamento degli ambienti, e di eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile, potrà richiedere al certificatore dai due ai tre giorni di lavoro.

06 / 01 / 2012



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