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Conti pubblici: ecco il piano della spending review. Tagli in quattro settori

In dirittura d'arrivo il piano Bondi sulla spending review che si dovrebbe snoderare in quattro direzioni.

Il primo punto riguarda il taglio su affitti e sulla razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi, a cominciare dalla sanità, che sarà rafforzato con una parte del pacchetto-Balduzzi. Da questo versante dovrebbero arrivare dai 4 ai 6 miliardi (sanità compresa).

La seconda direttrice è quella del pubblico impiego che si svilupperà sul mix di interventi messi a punto dal Tesoro e dallo staff del ministro Filippo Patroni Griffi (attesi dai 400 agli 800 milioni). Questo capitolo verrà rafforzato con alcune delle proposte di taglio arrivate dai singoli ministeri (accorpamenti di direzioni generali, dipartimenti e enti collegati, come ad esempio quelli di ricerca) e da un anticipo del programma di spending review vera e propria alla quale hanno iniziato a lavorare i ministri Piero Giarda e Patroni Griffi. A cominciare dalla riduzione dei tribunalini, delle Prefetture e degli uffici periferici del Governo (indirettamente collegato alla razionalizzazione delle Province).

Il terzo pilastro del decreto sarà la riorganizzazione delle Province (per la quale resta in piedi anche l'ipotesi di un provvedimento ad hoc). L'idea è di lasciare attivi 42 enti, ma si starebbe valutando anche l'ipotesi di arrivare a una configurazione con una sessantina di Province convincendo le Regioni a statuto speciale e inglobando le 10 città metropolitane.

La quarta operazione sarà quella sulle società pubbliche e su quelle, di piccole dimensioni, create da enti locali e territoriali. Nel primo caso si punterebbe a rendere molto più snelli i Consigli di amministrazione delle società non quotate a totale partecipazione pubblica, diretta o indiretta, come ad esempio Fs e Poste.

Sul secondo fronte la potatura riguarderebbe una parte dei 3.127 enti strumentali, società, consorzi di Regioni, Province e Comuni, che risultano spesso doppioni di altre strutture.

30 / 06 / 2012


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