Conti pubblici: scontro tra Almunia e Padoa Schioppa
Braccio di ferro sulla Finanziaria fra Tommaso Padoa-Schioppa (ministro dell’Economia) e Joaquin Almunia (commissario Ue agli affari economici e monetari). Il commissario chiede misure aggiuntive all’Italia per sanare un debito pubblico definito "insostenibile"(abbiamo il debito più elevato d'Europa e il terzo nel mondo), il ministro dell'Economia replica: gli impegni con l'Europa sono stati rispettati.
Una finanziaria quindi che non è piaciuta all’Ue: secondo Almunia (e non solo) abbiamo nuovamente perso un’occasione per rilanciare il nostro Paese, rinunciando ad una accelerazione del consolidamento di bilancio grazie alle entrate straordinarie.
La Commissione europea si aspetta quindi nuovi interventi perchè siano rispettati gli accordi per ridurre di almeno lo 0,5% del Pil il deficit pubblico ogni anno e si faccia il possibile per raggiungere l'equilibrio di bilancio entro il 2010.
LA REPLICA DEL PREMIER PRODI
Nessuna intenzione di deviare dal cammino intrapreso per il risanamento dei conti, ma nemmeno di rinunciare allo sviluppo. Romano Prodi è chiaro, e risponde così al nuovo richiamo arrivato dal commissario europeo Joaquin Almunia. "Siamo veramente in regola con il cammino che ci siamo posti – prosegue Prodi - non ho nessuna intenzione di deviare, ma nemmeno di rinunciare alle linee di sviluppo ed equità che ho scelto per l’Italia. Si può anche chiudere il problema del debito pubblico in un anno, ma così si chiude anche il Paese".