Crisi dei mutui: allarme Ocse, non è ancora finita
Solo brutte notizie per l’economia mondiale: l’ultimo rapporto dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) sul futuro dell’economia mondiale non è altro che la traduzione di quello che ormai da diversi mesi viviamo sulle principali Piazze finanziarie; paura, paura, paura.
La portata degli effetti della crisi dei mutui sull’economia non sono ancora chiari, da qui i continui scossoni dei mercati: viviamo ogni giorno una situazione di grande incertezza.
Per l’Ocse, e non solo per loro, la crisi dei mutui “subprime” non sarebbe ancora finita: i tentativi di correzione dei mercati finanziari degli ultimi mesi potrebbero, infatti, essere solo precursori di una crisi ancora più duratura.
Come fa notare l’Ocse, molti analisti hanno rivisto al ribasso le proprie stime e la recessione negli Usa sembra ora più vicina di quanto lo fosse prima.
All’orizzonte quindi aspettiamoci, nuovi rischi di fallimento per le aziende più esposte ai subprime (i problemi maggiori dovrebbero arrivare dal settore bancario) e nuovi disagi per le famiglie che hanno contratto finanziamenti a tassi variabili con la conseguenza (direi paura) di un’impennata del numero dei pignoramenti.
Secondo l’Ocse il numero degli espropri, che ha già raggiunto livelli record, potrebbe raggiungere vette storiche. Speriamo questa previsione sia errata.