Crisi dell’auto: a gennaio crollo del mercato (-32,6%). Record negativo dal 1984 Brusco crollo a gennaio per il mercato dell'auto. Come era nelle previsioni, le immatricolazioni hanno fatto registrare una battuta d'arresto del 32,64% rispetto allo stesso mese del 2008, un dato che è il peggiore per il mese di gennaio dal 1984, spiega l'Unrae, che sottolinea come su base annua si tratti dell'anno più nero dal 1993.
Flessione netta anche per Fiat che perde il 31,32% anche se mantiene la quota di mercato al 32,1%, con un recupero dello 0,7%.
A pesare secondo gli operatori è soprattutto l'effetto annuncio legato agli incentivi. Chi deve comprare una nuova auto, in sostanza, aspetta di vedere come si muoverà il governo che ha annunciato interventi a breve.
Del resto come spiega il Lingotto, "il contesto è particolarmente difficile e sfavorevole per il brand Fiat, in quanto buona parte delle sue vendite è rappresentata da vetture medio piccole a basso impatto ambientale, che sono le più penalizzate dall'effetto attesa". Il marchio ha immatricolato in gennaio 40 mila vetture rispetto alle 60 mila di un anno fa.
IN ATTESA DEL GOVERNO
Ed è proprio all'esecutivo che i produttori di auto e gli operatori chiedono di fare presto.
Per l'Anfia "è necessario accelerare i tempi di pianificazione e adozione degli interventi, onde evitare un totale blocco del mercato, di cui abbiamo già avuto i primi segnali durante il mese appena trascorso".
Sulla stessa linea l'Unrae: "il crollo del mercato di gennaio, con un risultato negativo mai riscontrato nelle statistiche del mese, è un ulteriore segnale di allarme, che richiede una immediata risposta dal governo in termini di interventi di sostegno ad un settore che è uno dei principali protagonisti dell`economia del paese".
Quello che le aziende chiedono al governo sono incentivi "adeguati" sul piano economico e per le auto ecologiche nonché misure per agevolare l'accesso al credito e sostenere le vendite dei concessionari.
Anche il presidente di Confindustria, Alberto Bombassei è tornato a chiedere interventi al governo perchè altrimenti la situazione "se non si dovessero prendere quelle misure che tutti gli altri paesi europei hanno preso o stanno prendendo in favore dell'automobile" potrebbe diventare "grave".
I POSSIBILI SVILUPPI
I tecnici del governo stanno procedendo nel lavoro di analisi dei costi lordi e netti delle diverse ipotesi.
Conti alla mano, la decisione politica dovrebbe essere adottata a breve visto che il ministro Scajola aveva annunciato un pacchetto di misure in 10 giorni al tavolo con le parti il 28 gennaio.
Fra le ipotesi al vaglio anche la sovrattassa sulle auto più inquinanti. Per quanto riguarda la rottamazione, il governo starebbe ragionando su incentivi molto più alti rispetto a quelli in vigore lo scorso anno. Si valuta infatti la possibilità di raddoppiare gli aiuti fino a 1.500 euro.
Si punta ad aumentare l'importo dell'incentivo più che ad estendere le auto rottamabili (le Euro 2 dovrebbero essere incluse ma solo per il primo anno).
Altri incentivi, anche se più bassi, dovrebbero essere concessi per l'acquisto di auto elettriche, senza necessariamente prevedere la rottamazione della propria automobile. Anche l'ipotesi un "malus" fiscale sui veicoli di grossa cilindrata più inquinanti resta ancora in pista.
03 / 02 / 2009
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