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Crisi economia: Standard & Poor's taglia il rating degli Usa. E ora cosa succede?

Brutte notizie dagli Usa: l’agenzia di rating Standard & Poor's ha tagliato il giudizio sul debito degli Stati Uniti mantenendo le prospettive negative. Gli Usa perdono così la tripla A, il giudizio di massima affidabilità sui mercati finanziari.

È la prima volta nella storia che il governo americano si vede ridurre il grado di affidabilità che ora è inferiore a quello della Germania, della Francia o del Canada.

IL TAGLIO

L'agenzia Standard & Poors ha tagliato di un livello il rating ad AA+ il rating sul debito, motivando la decisione con il giudizio sulle misure decise nei giorni scorsi a Washington, definite «inferiori» a quanto necessario per riportare il deficit federale sotto controllo.

«Il downgrade - si legge in una nota dell'agenzia - riflette la nostra opinione che il piano di risanamento dei conti pubblici deciso da Congresso e Amministrazione sia lontano da quanto necessario, a nostro avviso, per stabilizzare la dinamica a medio termine del debito governativo». L'outlook dell'agenzia sul debito degli Stati Uniti rimane negativo, e - ha ammonito S&P - un ulteriore taglio al livello AA resta possibile nei prossimi due anni se i tassi di interesse dovessero salire o se il governo non riuscisse ad apportare i tagli alla spesa promessi o addirittura dovesse aumentarla.

IL TESORO USA CONTESTA

Il Tesoro degli Stati Uniti contesta il taglio del rating tripla A deciso dall'agenzia Standard and Poor's, evidenziando un maxi-errore nell'analisi del debito Usa. «Un giudizio inficiato da un errore da 2 mila miliardi di dollari parla da solo» ha osservato un portavoce del Dipartimento al Tesoro, in un breve commento. Dalla Casa Bianca una prima reazione non ufficiale è affidata a fonti anonime che definiscono quella dell'agenzia «un'analisi tutta sbagliata». La Cnn riferisce che il dipartimento al Tesoro avrebbe ricevuto il rapporto di S&P già ieri pomeriggio ed avesse segnalato all'agenzia l'errore che aumentava di 2 mila miliardi l'ammontare del debito Usa. Standard and Poor's avrebbe riconosciuto l'errore, ma avrebbe confermato il taglio del rating che però, secondo le fonti della Casa Bianca, «è una decisione che fa acqua da tutte le parti». «Ma loro - ha aggiunto, riferendosi ai responsabili di S&P - non hanno fatto marcia indietro».

LE ALTRE AGENZIE COSA FARANNO?

La mossa di S&P dovrebbe, per il momento, restare isolata. Infatti, un'altra grande agenzia, Fitch, ha annunciato di non avere intenzione di abbassare il rating AAA del debito degli Stati Uniti, dal momento che «il rischio di default sovrano rimane estremamente basso». La terza maggiore agenzia di rating, Moody's, ha confermato il rating AAA, ma ha lanciato un monito sull' «outlook negativo» per il debito degli Stati Uniti con il rischio continuo di downgrade se non verranno presi ulteriori provvedimenti, se il governo non dovesse mantenere la disciplina fiscale, se l'economia peggiorasse ancora o se gli oneri finanziari dovessero aumentare.

GLI EFFETTI IMMEDIATI

Il taglio del rating, con la perdita della tripla A di Standard and Poor's, comporterà per le casse del governo federale una spesa in interessi maggiore di 100 miliardi di dollari l'anno. Il calcolo è contenuto in un rapporto stilato nei giorni scorsi dalla banca d'affari JpMorgan che ricorda come nel 2010 le spese degli Stati Uniti a servizio del debito sono state pari a 414 miliardi di dollari, circa il 2,7% del Pil. Ma Jp Morgan ricorda anche come ogni aumento di 50 punti dei rendimenti dei Treasury americani potrebbe ridurre la crescita dello 0,4% del Pil. Il taglio del rating infatti, secondo la stessa banca d'affari, comporterà nel medio termine una crescita dei rendimenti dei titoli di stato di 60-70 punti dirottando risorse del bilancio da spese in beni e servizi al pagamento del debito.

06 / 08 / 2011


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