Crisi economica: le Regioni corrono ai ripari. Ecco i piani per aiutare imprese e cittadini
Di fronte alla crisi finanziaria che sta scuotendo tutti i mercati internazionali, anche le Regioni cercano gli strumenti per prevenire l'effetto domino sull'economia reale attraverso una serie di strumenti rivolti soprattutto al mondo dell'impresa.
Dopo gli interventi del governo centrale che, in due mosse successive, ha predisposto prima un piano di garanzia per i correntisti e poi misure precauzionali di protezione per il sistema bancario, anche le singole Regioni sono scese in campo, principalmente ricorrendo a fondi di garanzia e ponendosi come interlocutori delle banche.
Fondi di garanzia, ritarare i finanziamenti regionali alle imprese, riorientare i fondi comunitari: sono le tre direttici sui cui intende muoversi la regione guidata da Formigoni.
Le cifre sono, per ora, orientative, ma si stima a mettere in moto un miliardo di euro.
Le Marche puntano a un fondo di solidarietà per occupazione, lavoro e piccole imprese e a istituire un osservatorio tecnico di monitoraggio sull'economia.
Il fondo opera trasformando il debito a breve in debito a medio termine. Il plafond dovrebbe essere di 200 milioni di euro.
La Regione garantirà credito per un miliardo di euro alle imprese. E' l'impegno preso dal presidente Piero Marrazzo, che ha anche annunciato l'istituzione di un comitato tecnico.
Marrazzo ha chiesto di incontrare quanto prima le più importanti banche che operano in Lazio.
La Giunta ha stanziato 3,6 milioni di risorse proprie a sostegno delle aziende locali. Una misura che ha trovato l'approvazione del presidente degli Industriali veneti, Andrea Riello.
Allo studio da prima che si scatenasse la crisi, il patto targato Bresso assume una valenza rafforzata. Coinvolte imprese, sindacati, associazioni di categoria, Abi e autonomie locali.
Fra i punti centrali, il taglio dell'Irpef per i redditi fino a 22 mila euro.
Contro la probabile stretta creditizia per le imprese, la Toscana pensa a potenziare i fondi di garanzia.
In particolare si punta a un nuovo fondo di garanzia per gli investimenti, pari a 33 milioni di euro, in corso di definizione presso la Commissione Ue. Altri 15 milioni di euro potrebbero andare a potenziare i fondi regionali.
La regione creerà un fondo di garanzia per l'accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese. Il contributo della Regione è da stabilire, ma potrebbe oscillare fra i 10 e i 20 milioni di euro.
16 / 10 / 2008