Crisi Italia: ultimatum dall’Europa. Servono le riforme. E la Merkel e Sarkozy se la ridono L’Italia preoccupa l’Europa. Il nostro Paese è stato al centro del vertice Ue che ha sollecitato con forza l’esecutivo italiano a prendere le misure necessarie per lo sviluppo e per la riduzione del debito, dandoci un ultimatum ben preciso.
L’Italia dunque, insieme all’agonizzante Grecia, è la responsabile - secondo i leader europei - ad aggravare la crisi dell'eurozona e spetta a questi due Paesi fare quello che va fatto, «fare i propri compiti» e assumersi le proprie responsabilità.
Dicevamo ultimatum, che scadrà il prossimo mercoledì, quando i big europei torneranno a riunirsi. L'Italia, ha avvertito il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, dovrà dare rassicurazioni ai mercati e agli Stati membri: «All'Italia - ha detto Van Rompuy - chiediamo uno sforzo che sembra pronta a compiere».
Lo sforzo che l'Europa sollecita è stato sintetizzato dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, che ha ribadito la necessità di «ridurre il debito e prendere misure sulla crescita».
In particolare, l'Europa ha chiesto dettagli e scadenze precise sulle riforme del mercato del mercato lavoro, delle imprese pubbliche, della giustizia, sulle privatizzazioni e la lotta alla frode fiscale«.
I prossimi tre giorni saranno quindi cruciali, sia per le misure che dovranno essere messe a punto, sia per evitare che si scateni la speculazione: occhi, prima di tutto, allo spread tra Btp decennale e Bund tedesco, che venerdì scorso era tornato sopra l'allarmante soglia dei 400 punti.
Ma l'attenzione sarà focalizzata anche sull'asta dei titoli di Stato che il Tesoro metterà sul mercato proprio mercoledì 26 ottobre, la classica cartina al tornasole che misura la fiducia dei mercati nei confronti di un Paese: sono in calendario infatti le aste di Bot e Ctz per oltre 10 miliardi di euro (8,5 miliardi di Bot e 2 miliardi di Ctz).
Siparietto Merkel-Sarkozy
"Abbiamo incontrato Papandreu e Berlusconi e abbiamo ricordato loro le responsabilità che hanno tutti i paesi in questo periodo di crisi", ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy nel corso della conferenza stampa congiunta con la cancelliera tedesca Angela Merkel, al termine della riunione del consiglio europeo.
I giornalisti hanno chiesto ai due leader se avessero fiducia nel premier italiano. La Merkel, leggermente imbarazzata, ha risposto timidamente sì, ma subito dopo ha incrociato lo sguardo eloquente di Sarkozy ed entrambi sono scoppiati a ridere. E' stato il presidente francese a spiegare: "Abbiamo fiducia nell'insieme delle autorità italiane, nelle istituzioni politiche, economiche e finanziarie del paese".
E la Merkel ha poi aggiunto: "All'Italia servono misure per la crescita e per la riduzione del debito". In ogni caso la Merkel ha dato fiducia a Berlusconi: "Abbiamo fiducia nel presidente del Consiglio Silvio Berlusconi". Comunque, il passaggio cruciale potrebbe avvenire nella riunione di mercoledì prossimo, in cui si attendono decisioni per il Fondi salva-Stati e per la ricapitalizzazione delle banche.
23 / 10 / 2011
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