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Crisi: le banche non concedono più prestiti. Boom di acquisti di Bot e Btp

Nel periodo fra dicembre 2011 e maggio 2012, contrassegnato dalla maxi-iniezione di liquidità con 255 miliardi di euro di finanziamenti all'1% ricevuti dalla Bce, le banche italiane hanno ridotto i prestiti alle famiglie (-1,29 miliardi di euro pari ad una variazione del -0,3%) ed alle imprese (-7,9 miliardi di euro pari al -0,8%), ma hanno aumentato del +44,3% (pari a +92,89 miliardi di euro) l'acquisto di titoli di Stato.

Lo comunica la Cgia di Mestre che analizzato i bilanci degli istituti per identificare la destinazione della liquidità erogata dall'Eurotower nelle due operazioni Ltro. «Sia chiaro - spiega il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi - ciò non vuol dire che questa tendenza rappresenta l'unica spiegazione della mancata concessione del credito al settore privato italiano».

Per Bortolussi, tuttavia, è necessario «porre l'accento sul fatto che, in una determinata situazione come quella che si è venuta a creare verso la fine del 2011, le banche italiane hanno preferito investire sul sicuro, anzichè rischiare assieme alle famiglie ed alle imprese».

E comunque, riconosce il segretario della Cgia, «se le banche italiane hanno acquistato i nostri titoli di Stato in maniera cosi massiccia, non possiamo disconoscere che ciò ha contribuito a immettere una forte dose di liquidità nel sistema salvando il Paese dalla bancarotta».

I numeri mostrano come nel periodo considerato le famiglie hanno subito una contrazione dei prestiti erogati dalle banche di 1,29 mld di euro (passando da 507,197 a 505,905 miliardi) mentre le imprese hanno subìto una diminuzione dei prestiti pari a 7,9 miliardi di euro, scesi da 995,192 a 987,198 miliardi.

L'acquisto dei titoli di Stato da parte delle banche italiane è invece aumentato di 92,89 miliardi di euro con un totale che va da 209,639 a 302,530 miliardi. Una tendenza, sottolinea la CGIA, che comunque è in atto almeno da quando la crisi ha avuto inizio. Infatti, dal gennaio 2009 al maggio 2012 i prestiti alle imprese italiane sono aumentati, al lordo dell'inflazione, del +2,6%, mentre l'acquisto di titoli di stato da parte dei nostri istituti di credito è cresciuto del +163%.

14 / 07 / 2012


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