Crisi mutui: è panico in Gran Bretagna
File di correntisti davanti alle banche e ore di attesa per ritirare i propri depositi: è l’immagine di una crisi che si manifesta. Questa è la realta che stanno vivendo migliaia di clienti della Northern Rock, il quinto istituto britannico nell’erogazione di mutui, andata in crisi in conseguenza dei problemi di liquidità che interessano i mercati finanziari e che trovano una delle cause scatenanti nelle difficoltà del comparto mutui negli Stati Uniti.
Nei due giorni finali della settimana sono stati ritirati oltre 2 miliardi di sterline, pari a circa 2,9 miliardi di euro, di risparmi. Una cifra che corrisponde all’incirca all’8% del totale dei depositi dell’istituto di credito e che è destinata ad aumentare nonostante i tentativi di rassicurazione arrivati dal fronte politico, dall’amministratore delegato, Adam Applegarth, e dalla Bank of England.
Quest’ultima è intervenuta venerdì scorso in soccorso di Northern Rock concedendo un finanziamento in qualità di prestatore di ultima istanza e ha ribadito, insieme con il cancelliere dello Scacchiere, Alastair Darling, che "tutti riceveranno indietro i propri soldi" in quanto la situazione è sotto controllo e la Northern Rock "può contare su di noi". Forse non basterà a disperdere le code davanti agli sportelli dell’istituto di credito ma il timore maggiore che hanno le autorità in questo momento è che il panico possa contagiare i correntisti di altri istituti di credito.
LE CAUSE DELLA CRISI
Non siamo di fronte a una banca specializzata nei rischiosi "subprime" ma di un Istituto che faceva prestiti a una clientela normale e solvente. Il punto debole della Banca riguarda la sua fonte di finanziamento: l’Istituto si finanziava esclusivamente sul mercato interbancario, cioè con i prestiti di altre banche. Il clima di "paura" dell’ultimo mese ha paralizzato il suo mercato di riferimento (non mi fido…non ti presto i soldi) portando la Banca in questa situazione.
MA QUALCHE COLPA FORSE C’E’
Secondo The Sun, neanche Northern Rock può dirsi innocente. "La banca", dice il tabloid, "ha continuato a concedere ai clienti prestiti sino a cinque volte l'ammontare dei salari e fino al 125% del valore delle case, nonostante tutti gli avvertimenti sull'instabilità economica e il possibile crollo delle quotazioni degli immobili".