Crisi mutui subprime: l’FMI non è preoccupato
Nessun allarmismo per l’economia mondiale per il Fondo Monetario Internazionale che prevede solo "un modesto rallentamento" per l'economia degli Stati Uniti con conseguenze limitate per il resto del mondo. Lo ha affermato Simon Johnson, capo economista dell'istituzione di Washington, soffermandosi sui riflessi della crisi legata ai mutui subprime.
La crisi innescata dai mutui subprime statunitensi non è ancora stata risolta ed è quindi "più difficile fare delle previsioni" sull'economia- ha spiegato Johnson – MA molto probabilmente l'effetto della crisi dei mutui subprime sarà limitato al di fuori degli Stati Uniti, tranne che in Canada e nei Paesi limitrofi.
Allo stato attuale quindi per il Fondo Monetario non ci sarebbero ragioni per pensare che la crisi in Usa non sia più di un modesto rallentamento. Sicuramente la continua debolezza del mercato immobiliare statunitense rallenterà l'economia Usa nel corso del prossimo anno, portando – secondo l’economista – ad una situazione di tassi d’interesse più bassi.