Economia: allarme di Confindustria, il 2008 sarà un anno difficile
Prepariamoci ad un altro anno di sacrifici: questa è la “triste” sintesi delle previsioni stilate dal Centro studi di Confindustria sul nostro Bel Paese per il 2008.
Come accade ogni fine d’anno, tutti speravamo che l’anno venturo potesse regalarci qualche sorriso in più, invece, - permettetemi questo detto popolare - finiremo male e cominceremo peggio.
Le previsioni di Confindustria prevedono un rallentamento della nostra economia: la crescita si fermerà all’1% per poi riprendere quota nel 2009 salendo all'1,4% (il tutto ben lontano dal +1,8% che registreremo quest’anno).
Non andrà meglio sul fronte dell’inflazione: nel 2008 rialzerà la testa passando dall’1,8% di quest’anno fino ad arrivare al 2,2%, per poi rallentare al 2% nel 2009.
Molti sono i fattori che peseranno su questa “bell’annata”: c’è solo l’imbarazzo della scelta, si và dagli effetti del caro petrolio, all'incertezza sulla durata e sull'intensità della frenata americana, l'indebolimento del dollaro e per finire, le conseguenze della crisi dei crediti.
Ma l’Italia non piangerà da sola: il 2008 sarà un anno di crisi anche per le altre economie. In Europa, il Prodotto interno lordo dell'area euro è stimato in crescita all'1,7% rispetto ad un rialzo al 2,6% di quest'anno, mentre per gli Stati Uniti si prevede una crescita nel 2008 all'1,8% contro il 2,2% di quest'anno.