Economia domestica: a marzo inflazione al 3,3%. La ricetta di Berlusconi
Nessuna novità dai dati definitivi dell’Istat: l’inflazione a marzo segna un incremento dello 0,5% su base congiunturale e del 3,3% su base tendenziale.
I numeri confermano il forte rincaro dei costi per la spesa di tutti i giorni, che a marzo costa il 5,2% in più rispetto a un anno prima (molto più del tasso di inflazione, pari al 3,3%), contro il +5% registrato a febbraio. Si tratta del valore più alto almeno dal 1997.
E' inarrestabile la corsa dei prezzi degli alimentari: in base ai dati definitivi Istat, la pasta costa il 16,8% in più rispetto a un anno prima e il 2,9% in più rispetto a solo un mese prima. Il pane rincara del 13% (+0,7% l'aumento mensile), il latte del 10,6%, la frutta del 5,7%, gli ortaggi del 4,2% e la carne del 3,9%.
L'energia nel complesso, aggiunge l'Istituto, rincara del 9,6% rispetto a marzo 2007, e dell'1,6% su febbraio. I combustibili liquidi per la casa, sostanzialmente quelli necessari al riscaldamento, rincarano del 20,3% rispetto a un anno fa e del 4,3% rispetto a febbraio.
Schizza alle stelle il prezzo del gasolio: a marzo registra impennata del 20,2% rispetto allo stesso mese del 2007 (contro il precedente +16,9%) e un incremento, rispetto al mese di febbraio, pari al 4,8%. La benzina verde segna un incremento di prezzo pari al 12,7% su base annua (+13,2% a febbraio) e al 2,1% su base mensile.
LE CITTA’
Nell'ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati dell'indice si sono verificati nelle città di Cagliari (+ 4,2%), Reggio Calabria (+3,9%), L'Aquila, Napoli e Potenza (+3,8% per tutte e tre).
Rincari più moderati hanno riguardato le città di Trento (+2,5%), Bologna (+2,8%), Venezia, Genova e Firenze (+2,9%per tutte e tre).
LA RICETTA BERLUSCONI
Il premier in pectore del PdL, Silvio Berlusconi ha confermato un impegno immediato per ridurre l’inflazione: "Dobbiamo vedere quali sono le possibilità di intervento - ha dichiarato Berlusconi - abbiamo già in mente qualcosa, un progetto preciso che metteremo in atto subito per contenere i prezzi, a partire dalle catene alimentari, con la collaborazione della rete dei consorzi di commercio”.
“Nel primo CdM -conclude Berlusconi - verrà affrontato il nodo retribuzioni, con la detassazione degli straordinari e dei premi di produttività, oltre all'abrogazione dell'Ici sulla prima casa”.
Un bel progetto, speriamo che le promesse non rimangano solo sulla carta.