Economia domestica: benzina, in Italia i prezzi più alti dell’Ue. Api e Shell le più care
Gli automobilisti italiani sono i più tartassati d’Europa: continua, infatti, a correre il divario tra i prezzi industriali della benzina in Italia e quelli medi dell'Ue.
In base agli ultimi dati del Ministero per lo sviluppo economico - aggiornati alla settimana scorsa – il divario con i 13 paesi di Eurolandia, per quanto ruguarda la benzina, sale a +5,2 centesimi al litro. In aumento anche lo scarto con le medie europee per il diesel che registra un +4,7 centesimi nei confronti dei 25 partner e di 4,3 centesimi con quelli della sola area euro.
Dati alla mano, l’Italia registra una media di 1,290 euro al litro - per quanto riguarda il gasolio – ed è superata, nell'intera Europa a 25, solo dalla Gran Bretagna con una media di 1,494 euro al litro.
Per quanto riguarda invece il confronto tra i prezzi al consumo della benzina in Italia e quelli del resto del vecchio continente, la penisola con una media di 1,362 euro al litro registra conti tra i più salati. E' superata infatti, nel caro pieno dell'Europa a 25 solo da Uk, Portogallo, Olanda e Belgio.
IN ITALIA SHELL E API LE PIU’ CARE
Shell, Api e Ip sono le società che nel 2007 hanno praticato i prezzi più cari per i carburanti: è quanto emerge da un'indagine del mensile Quattroruote che analizza i dati comunicati dalle compagnie petrolifere al Ministero delle Attività produttive.
Per quanto riguarda la benzina self service, Shell, Api e Ip hanno praticato un prezzo medio di 1.292 euro al litro, contro l'1.284 della più conveniente Tamoil.
Shell risulta essere la più cara anche nella vendita del gasolio self service: 1.176 euro al litro, contro l'1.148 praticato dalla Tamoil, ancora una volta la più vantaggiosa.