Economia domestica: con super inflazione, addio alla cara dieta mediterranea
Sei famiglie su dieci hanno cambiato, negli ultimi dodici mesi, le abitudini alimentari, soprattutto a causa dei rincari di prodotti di prima necessità.
I dati arrivano dalla Cia - Confederazione italiana agricoltori, che rileva come a "farne le spese" degli aumenti è soprattutto la dieta mediterranea, che diventa sempre meno conveniente: i maggiori rincari di prodotti alimentari si sono registrati sui derivati dei cereali (-4,8%), sugli ortaggi (-5,5%), sulla frutta (-1,8%), sull'olio d'oliva (-5%) e sulla carne bovina (-3,4%).
Nel complesso la spesa alimentare ha raggiunto una quota pari ad un quinto del reddito familiare, con un valore medio di 466 euro al mese: cifra ripartita tra i prodotti alimentari privilegiando carne(23% del totale), latte(18%), derivati dei cereali (14%) e prodotti ittici (9%).
La cautela dei consumatori ha interessato un po' tutte le tipologie distributive: le famiglie italiane, comunque, hanno preferito acquistare nei supermercati, negli ipermercati e nei discount, anche se si registra una leggera crescita negli acquisti presso i mercati rionali e direttamente in campagna nelle aziende agricole.
15 / 07 / 2008