Economia domestica: è boom di “auto ecologiche”
La crisi economica e il forte rincaro dei carburati ha spinto in alto le vendite degli eco-veicoli: nel primo trimestre sono infatti salite a una quota di mercato del 5,31% contro il 2,93% del pari periodo 2007.
A comunicarlo è l'Unrae, l'associazione delle case automobilistiche estere presenti in Italia, in uno studio che evidenzia la scalata delle vetture ad alimentazione mista, solo metano o elettrica.
I MODELLI
La Fiat Panda benzina+metano, con 12.040 unità vendute, è la regina dei 20 veicoli più richiesti nel primo trimestre. Alle sue spalle la Chevrolet Matiz (benzina+gpl a 5.240 unità), seguita da altri due modelli Fiat, la Multipla (benzina+metano a 2.935 unitaà) e la Punto (benzina+metano, a 2.627 unità)
GPL –METANO –ELETTRICA
Continua incessante la corsa di vetture alimentate a benzina+gpl che, con 13.298 immatricolazioni, hanno triplicato i risultati rispetto alle 5.281 del gennaio-marzo 2007, raggiungendo una quota del 2% rispetto al precedente 0,72%.
Accelerano le immatricolazioni di vetture benzina+metano che, con 18.455 unità e una quota del 2,78%, acquistano un punto percentuale rispetto all'1,71% del primo trimestre 2007.
In aumento anche le alimentazioni benzina+elettrica che, nonostante i volumi più esigui, in gennaio-marzo sono cresciute del 50% a 1.137 unità.
I VANTAGGI
La domanda è sostenuta da vari fattori, primi tra tutti gli incentivi.
In Finanziaria è previsto un contributo di 1.500 euro per ordini effettuati entro il 31 dicembre 2009 (e immatricolazioni entro il 31 marzo 2010) di veicoli nuovi omologati ad alimentazione, esclusiva o doppia, a Gpl, metano, elettrica nonché ad idrogeno; qualora il veicolo acquistato abbia emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km, tale contributo viene incrementato di ulteriori 500 euro.
Da non sottovalutare, inoltre, l'opportunità che a questi incentivi si aggiungano quelli previsti per la rottamazione di vetture Euro 0, 1 e 2 ante 1° gennaio 1997 a fronte dell'acquisto di nuove Euro 4.
La domanda è inoltre supportata anche da valutazioni quali la possibilità di circolazione nei giorni di blocco ai veicoli inquinanti e i risparmi ottenuti sui costi di gestione rispetto ai carburanti tradizionali.