Economia domestica: è boom per il low cost. Prospettive rosee per il 2009 Cresce il low cost in Italia: secondo il rapporto annuale di "Assolowcost Qualità & Valore", la prima Associazione Europea del low cost di qualità, assicurerà nel 2009 un incremento pari a circa mezzo punto di prodotto interno lordo.
Secondo la ricerca, il low cost di qualità in Italia nel 2008 ha fatturato 55 miliardi di euro con un'incidenza del 3,50% sul Pil.
La crescita stimata per il 2009, in totale controtendenza con il calo in corso della ricchezza prodotta nel Paese, porterà il fatturato a circa 61 miliardi di euro con un'incidenza sul Pil previsto pari al 3,93% e una crescita pari allo 0,43% del Pil.
"Un risultato straordinario in una fase di recessione e considerando che non è stato considerato il valore dell'indotto", ha affermato Andrea Cinosi, presidente di Assolowcost, l'Associazione che vede già tra i suoi associati alcune delle aziende più rappresentative del settore: Genialloyd, Ikea, Ing Direct, Dacia Renault, Volagratis, Genertel, Dialogo, Decathlon, Mercatone Uno, Camicissima, Nau Ottica, Mutuionline e Arredy.
LA RICERCA
Il Rapporto esamina i vari settori dell'offerta di prodotti e servizi low cost di qualità.
La grande distribuzione non alimentare segna un aumento delle vendite nelle superfici specializzate (bricolage, elettrodomestici, mobile e articoli sportivi) e nel settore della moda del fast fashion.
Vengono descritti i casi di successo consolidato di Ikea, Decathlon, Mercatone Uno, Camicissima, Nau!.
Grande sviluppo il low cost di qualità sta avendo nel settore auto che pure attraversa un periodo di profonda crisi.
Il caso di Dacia Renault ne è la dimostrazione con un incremento delle vendite che ha toccato nel marzo 2008 un +208% quando l'intero settore registrava nello stesso mese un -18%.
Anche nel settore viaggi, il sempre maggiore utilizzo della rete, porta un numero crescente di italiani a scegliere viaggi, alberghi e pacchetti vacanze attraverso le agenzie online di maggior successo.
Il caso Volagratis, illustrato nel Rapporto, ne è la dimostrazione.
Nel settore delle assicurazioni auto, il low cost di qualità è in netta espansione attraverso le compagnie dirette che propongono polizze con costi inferiori fino al 30% rispetto ai canali di distribuzione tradizionali e registrano un più elevato livello di soddisfazione del cliente rispetto alle compagnie tradizionali.
Vengono esaminati i casi di successo di Genialloyd, Genertel, Dialogo.
Nel settore delle banche retail la presenza di un numero crescente di banche online ha contribuito notevolmente a far diminuire il costo medio dei conti correnti che, secondo le stime di Assolowcost, sono scesi nel 2008 a 75,14 euro.
Analoga tendenza si nota sul mercato dei mutui, in cui gli spread medi applicati dalle banche online sono minori.
Un importante vantaggio per i consumatori in tal senso deriva dalla nascita dei broker online che consentono la comparazione delle condizioni.
Vengono descritti i casi di successo di Ing Direct e di Mutuionline.
11 / 03 / 2009
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