Economia domestica: è morto il risparmio
La maggior parte delle famiglie italiane non riesce più risparmiare: i dati preoccupanti arrivano da una ricerca di Gfk Eurisko che rileva come l’attuale situazione economica - caratterizzata da un continuo incremento dei prezzi - non permette più alle famiglie di destinare parte del loro guadagno al risparmio a causa di una carenza di risorse.
Dunque, non è una scelta ma una impossibilità a risparmiare.
In base ai dati, su circa 19 milioni di famiglie, quelle che non investono sono stimate in 13 milioni, quasi il 70%.
Le famiglie che riescono a farlo preferiscono strumenti non rischiosi e tradizionali: il 17% possiede buoni o libretti postali, mentre sono in costante calo le sottoscrizioni di fondi, che l'anno scorso sono calati sotto il 10%, circa la metà rispetto al picco del 2001 (oggi sono poco più del 30%).
La scarsa propensione al rischio è comunque un fattore che caratterizza da sempre gli italiani e li rende avversi alla Borsa, con un'unica parentesi agli inizi del 2000, quando la percentuale di famiglie con almeno un'azione ha sfiorato il 20% (oggi è intorno al 6%, al livello di vent'anni fa).
MA DOVE FINISCONO I POCHI RISPARMI?
Gli obiettivi principali sono la previdenza, l'acquisto della casa e, elemento nuovo rispetto a chi già risparmia, l'estinzione dei debiti.