Economia domestica: frena l’inflazione. Sale la benzina scende la pasta. Napoli città più cara Si conferma a febbraio la frenata dell'inflazione: dopo essere scesa all'inizio dell'anno all'1,6%, a febbraio 2009 l'inflazione si è stabilizzata, restando all'1,6% rispetto allo stesso mese del 2008.
L'Istat conferma quindi la stima provvisoria fornita nei primi giorni di marzo.
Su base mensile, invece l'inflazione è calata dello 0,2%.
Gli aumenti congiunturali più significativi si sono avuti nei capitoli bevande alcoliche e tabacchi (+1,2%); comunicazioni (+1%) e ricreazione, spettacoli e cultura (+0,6%); variazioni nulle si sono registrate nei capitoli trasporti e istruzione; si è registrata una diminuzione nel capitolo abbigliamento e calzature (-0,1%).
A febbraio sale il prezzo del pane, mentre cala quello della pasta. Nel dettaglio il prezzo della pasta di semola di grano duro a febbraio ha registrato un significativo calo congiunturale, pari a -1,5%.
Il prezzo della pasta sul piano tendenziale risulta accresciuto del 16,9%, in flessione dal +25,4% di gennaio.
Il prezzo del pane è invece aumentato in un mese dello 0,1%, portando il tasso tendenziale al +2,2%, dal +2,7% di gennaio.
Il comparto pane e cereali ha registrato complessivamente un rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi, passata dal 7% di gennaio al 5,6% di febbraio.
Dopo mesi di variazioni negative tornano a salire i beni energetici, facendo segnare una crescita congiunturale dello 0,6%. In particolare, si registra il marcato aumento congiunturale, +2,4%, del prezzo della benzina verde, il cui tasso tendenziale segna -15,7% dal -18,1% di gennaio.
Il prezzo del gasolio per autotrazione registra una crescita congiunturale dell'1% che porta il tasso tendenziale a -15,6% dal -17,6% di gennaio.
Il tasso tendenziale di crescita dei prezzi dei prodotti energetici, spiega l'Istat, sceso a gennaio a -5,4%, evidenzia un -4,7%.
Sono Napoli e Genova le città capoluogo di regione dove, a febbraio a livello tendenziale, i prezzi sono saliti di più.
Nel capoluogo campano il mese scorso i prezzi al consumo hanno registrato un aumento tendenziale del 2,3% (+1,6% dato nazionale) mentre in quello ligure l'incremento è stato dell'1,8%.
Seguono Trieste, Firenze e Reggio Calabria (+1,7% per tutte e tre). Le città invece dove si e' registrato una crescita piu' bassa rispetto alla media nazionale sono state Aosta (+0,8%), Trento (+1,0%) e Palermo (+1,1%).
Per quanto riguarda Roma e Milano, nella capitale l'incremento è stato in linea con quello del resto del paese (+1,6%) mentre nel capoluogo lombardo è stato leggermente inferiore (+1,3%).
16 / 03 / 2009
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