Economia domestica: in Italia è boom di carte di credito. Attenzione ai costi e alle truffe Gli italiani amano le carte di credito: negli ultimi cinque anni l'uso delle carte di credito in Italia è cresciuto dell'83%, per un importo complessivo che sfiora i 129 miliardi di euro.
I dati arrivano da una elaborazione della camera di commercio di Milano su dati della Banca centrale europea che evidenzia come l’Italia sia il terzo Paese in Europa per valore di pagamenti transitati: nel solo 2007 un terzo delle spese italiane è infatti avvenuto tramite carta di credito o bancomat.
Ogni italiano, secondo lo studio, ha a disposizione 1,14 carte di credito, un dato cresciuto del 5,8% in un anno, più di quelli relativi a Giappone (+3,4%) e Stati Uniti (+0,7%).
In questa classifica l'Italia supera la Francia (0,72 carte di credito per cittadino) e la Danimarca (0,74), ma resta lontano da Gran Bretagna (2,25), Germania (1,31) e al di sotto della media europea (1,38).
Prima di utilizzare la vostra “carta” pensateci bene, perché potrebbe non essere sempre vantaggioso: dietro la facciata di carte di credito tradizionali, infatti, alcune carte hanno altissime commissioni a carico del titolare oppure si rivelano essere veri e propri prestiti da rimborsare a rate con tassi di interesse alti.
Quindi attenzione: leggete bene le condizioni economiche e giuridiche delle vostre carte prepagate, carte revolving e carte di credito.
Le carte prepagate sono risultate molto care e poco sicure: le banche infatti applicano alte commissioni sui costi di ricarica e di prelevamento di contante, in più, in caso di smarrimento o furto della carta, la responsabilità ricade in molti casi tutta sul titolare.
Le carte prepagate sono quindi vantaggiose solo per chi fa acquisti online ma solo se non è già titolare di una carta di credito e per i giovani che vanno all'estero poichè si possono ricaricare a distanza.
Sono veri e propri finanziamenti con tassi di interesse altissimi e sono quindi da evitare. Meglio preferire prestiti personali o lo scoperto di conto corrente.
Secondo un’inchiesta di Altroconsumo è risultato che su 94 carte revolving analizzate, considerando una spesa di 1.000 euro e un fido di 1.500 euro, il Taeg medio è molto elevato e pari a quasi il 17%, che in qualche caso arriva anche a 26,53%: un servizio a costi onerosi, dunque, di cui i titolari spesso non sono consapevoli.
Le carte di credito tradizionali anche se nel comune sentire sono considerate a rischio sono sicure e affidabili anche per gli acquisti online poichè per legge, in caso di uso fraudolento su internet, l'ente emittente è obbligato a riaccreditare la somma al possessore della carta.
In caso di furto o smarrimento della carta di credito invece, la responsabilità del titolare si limita a un massimo di 150 euro fino al momento del blocco della carta, dopo nessuna spesa può essere addebitata.
Un consiglio: scegliere la carta in base al proprio profilo di utilizzo, facendo attenzione ai costi delle operazioni e controllando spesso i movimenti, soprattutto in caso di utilizzo sul web e contestando gli addebiti errati.
COME DIDENDERSI DALLE FRODI
- Non rispondere alle email non richieste che chiedono, con la scusa di effettuare dei controlli, di inserire i dati della carta di credito in un modulo o in una pagina web (phishing) anche se è presente il logo della banca o dell'emittente della carta: occorre segnalare queste email alla banca o alla polizia postale
- Fare a pezzettini tutte le ricevute di pagamento o gli estratti conto prima di gettarle nei rifiuti per evitare che qualcuno possa recuperare i dati personali (trashing)
- In caso di acquisti online tenere sotto controllo i movimenti della carta con più frequenza e bloccarla in caso di addebiti non riconosciuti: un hacker potrebbe intercettare le coordinate di pagamento (sniffing)
- Non chiamare i numeri di telefono di emergenza spediti via sms per bloccare la carta: si tratta di call center finti che richiedono di digitare i dati della carta (vishing).
19 / 02 / 2009
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