Economia domestica: in Italia i salari più bassi d’Europa. E si lavora di più
Gli italiani sono più stakanovisti ma guadagnano circa il 20% in meno rispetto rispetto alla media Ocse e il 17% in meno rispetto a quella di Eurolandia.
I "tristi" numeri arrivano dal rapporto annuale dell’Ocse sull'andamento del mercato del lavoro nell'area Euro.
In base ai dati dell'organizzazione di Parigi il salario medio annuo in Italia nel 2006 è stato pari a 31.995 dollari, il 19,5% in meno rispetto ai 39.743 dollari della media Ocse e il 17% in meno della media di Eurolandia (38.759).
Eppure gli italiani sono tra quelli che lavorano di più: nel 2007 la media è stata di 1.824 ore contro le 1.814 del 2006, un valore inferiore solo a Repubblica Ceca (1.985), Ungheria (1986), Polonia (1976) e Messico (1.871).
I tecnici dell'istituzione parigina spiegano che il gap italiano riflette due grandi questioni: la maggior percentuale di lavori a bassa qualifica ma anche la cronica bassa crescita della produttività, a cui si assiste in Italia da circa 10 anni.
Per l’Ocse sarebbero tre i problemi cruiciali del mercato del lavoro italiano:
- resta molto bassa la partecipazione dei giovani, nonostante i progressi degli anni passati sul taglio della disoccupazione, e le nuove leve incontrano difficoltà a trovare un primo impiego.
- L’aumento dei casi di disturbi come stress, ansia o insonnia legati al lavoro
- Le discriminazioni, a cominciare da quella tra sessi
02 / 07 / 2008