Economia domestica: l’acqua costa sempre di più. Spesa di 270 euro. A Milano costa meno L'acqua del rubinetto costa sempre di più: a lanciare l’allarme è lanciato dall’ultima indagine dell`Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, che ha elaborato un report sui costi e sulla qualità del servizio idrico.
In base alle rilevazioni i rincari maggiori (superiori anche al 30 per cento) si evidenziano nelle città di Palermo, Treviso e Viterbo, mentre Milano la città dove il servizio costa meno. A livello regionale, quella più cara è la Toscana.
Traducendo in ‘soldoni’, in un anno una famiglia sostiene in media una spesa di 270 euro (acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa o ex nolo contatori) per il servizio idrico integrato, ed in più, non essendo pienamente informata sul tema di potabilità e deroghe (restano scettiche sui controlli), sono pronte a spendere 40 euro al mese per compare acqua minerale
I DETTAGLI DELLA RICERCA
Rispetto al 2008, il costo dell`acqua - sottolinea il dossier - non fa che aumentare: +6,7% la media, con aumenti enormi a Viterbo (+53,4%, record nazionale), Treviso (+44,7%) Palermo (+34%) e in altre sette città, dove gli incrementi hanno superato il 20%: Venezia (+25,8%), Udine (+25,8%), Asti (+25,3%), Ragusa (+20,9%), Carrara (+20,7%), Massa (+20,7%) e (Parma +20,2%).
Secondo dati Istat, da gennaio 2000 a dicembre 2010 l`aumento è stato del 64,4%.
In particolare con otto tra le prime 10 città più care, la Toscana si conferma la regione con le tariffe mediamente più alte (369 euro). Costi più elevati della media nazionale anche in Umbria (339 euro), Emilia Romagna (319 euro), Marche e Puglia (312 euro), Sicilia (279 euro). Differenze marcate esistono anche all`interno di una stessa regione: ad esempio, nella stessa Toscana, tra Firenze, Pistoia e Prato (le città più care d`Italia con 421 euro) e Lucca intercorre una differenza di 185 euro.
Un servizio che costa caro ma gli utenti - secondo l'indagine -sanno poco o nulla di livelli di potabilità e deroghe, poco avvezzi a leggere la Carta dei servizi, sufficientemente soddisfatti del servizio così come viene loro erogato e quindi dei relativi costi. Anche se poi uno su due (54%) dichiara di non bere abitualmente acqua del rubinetto, preferendo la minerale, soprattutto a causa di cattivo sapore e scarsa fiducia nei controlli, soprattutto al Sud. Così la spesa media mensile di acqua minerale è di 40 euro a famiglia, 48 al Sud. 21 / 03 / 2011
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