Economia domestica: le vacanze si pagano a rate
E’ tempo di vancanze e gli italiani – anche con qualche sforzo economico - non ci rinunceranno.
E’ in graduale aumento, infatti, il ricorso alla “rata” come strumento di pagamento, soprattutto per quanto riguarda i viaggi in aereo e gli hotel.
Lo studio arriva da UniCredit Consumer Financing, la società del Gruppo specializzata in credito al consumo di Unicredit Group, che ha condotto sui propri clienti una indagine per capire in che modo vengono utilizzate le carte di credito con rimborso rateale o il credito al consumo.
Per gestire al meglio il bilancio famigliare dunque gli italiani fanno sempre più ricorso al debito, così da poter programmare le uscite importanti e i tempi di rimborso per uno dei riti più amati dagli italiani.
Secondo gli ultimi dati di Federalberghi saranno infatti 23 milioni gli italiani che dormiranno almeno una notte fuori casa da giugno a settembre, quasi la metà della popolazione.
In base ai dati diUnicredit il rito delle ''vacanze pagate a rate'' vale quasi 300 milioni di euro e fare la parte del leone è il conto degli hotel che rappresenta un segmento che pesa più del 25%, con un ticket medio per ''transazione'' di 200 euro.
Al secondo posto per ammontare complessivo di transazioni ci sono i voli aerei, sia delle compagnie di bandiera che low cost, per i quali si spendono mediamente 189 euro per strisciata, con un peso sul totale del 24%.
Seguono le agenzie di viaggio, la cui percentuale occupa circa il 13% e i cui pagamenti raggiungono la punta più elevata nei mesi di luglio e agosto.
La categoria trasporti via terra, che pesa sul totale delle “vacanze a rate” circa il 15% vede tre protagonisti: l'autonoleggio, per cui mediamente si spendono 189 euro a pagamento, i viaggi in nave e i viaggi in treno, la cui strisciata media per la vacanza è di 104 euro.
Non solo carte comunque per rateizzare le proprie vacanze, ma anche prestiti personali, un mercato in crescita a doppia cifra anche nel primo trimestre 2008 (+14.4% dati Assofin) a confermare la volontà di accedere a finanziamenti più ampi, che non vincolino esclusivamente a un singolo bene.
Insomma, tutti in vacanza a divertirsi, tanto per pagare c’è sempre tempo. 20 / 06 / 2008